Vizi e virtù del caminetto elettrico: quale scegliere?

caminetto elettrico

Nonostante la voglia di primavera inizi a farsi sentire, le condizioni climatiche ci ricordano che l’inverno continua ad imperversare. Non ci resta dunque che goderci il tepore delle nostre case nell’attesa che le giornate si allunghino e le temperature siano più clementi. Ma quale sistema di riscaldamento è più utile, ed economico, scegliere?

Attualmente tra i sistemi di riscaldamento più utilizzati e richiesti negli ultimi anni spicca il camino elettrico, termoconvettore che genera calore da due resistenze regalando un effetto fiamma viva, con l’accensione di lampadine o fibra ottica, che coniuga il gradevole aspetto estetico alla funzionalità.

Se da una parte infatti il design, sempre più ricercato, soddisfa il gusto di chi lo sceglie, dall’altra il camino elettrico rappresenta un’ottima soluzione per riscaldare adeguatamente un qualsiasi ambiente domestico, soprattutto nelle case in cui non è presente un sistema di riscaldamento completo o in quelle in cui si ritenga opportuno scaldare esclusivamente un ambiente.

L’aspetto meno piacevole riguarda però il consumo elettrico non proprio ridotto. Questa tipologia di camino infatti si alimenta dalla rete elettrica e ciò comporta inevitabilmente un appesantimento dei consumi e un conseguente alleggerimento del portafoglio.
I consumi dipendono evidentemente dal tipo di utilizzo che si sceglie di fare, dal tipo di camino e dalle ore complessive in cui il dispositivo resta acceso.

Si stima che un utilizzo particolarmente intensivo di un camino elettrico può comportare un impatto di circa 100 Euro/mese sulla bollettaDiciamo che per correre ai ripari, e cercare di ottimizzare i costi, sarà opportuno, da subito, verificare con cura la propria tariffa di energia elettrica ed eventualmente rimodularla secondo necessità.

Scegliere la tipologia di camino elettrico può risultare un’impresa ardua, soprattutto per chi non è addentro alla materia, ma qualche piccola nozione di base può sicuramente aiutare ad orientarsi al meglio. Partiamo con il dire che, in genere, questi dispositivi si attestano su un livello di consumo tra 900 e 2000 Watt con la possibilità di regolare la potenza elettrica e il livello di calore prodotto.

Normalmente i modelli di camini elettrici disponibili sul mercato presentano due modalità di funzionamento: a 1000 e 2000 WattAltre tipologie presentano invece più livelli energetici utili a regolare la temperatura ottimizzando così i costi.

Aldilà dell’aspetto dei consumi e dei costi, i vantaggi di possedere un camino elettrico sono comunque molti. Se si sceglie, ad esempio, di acquistare una soluzione “chiavi in mano”, all’utente basterà collegare il dispositivo alla rete elettrica per poter iniziare da subito a fruirne.

Questa tipologia di camini chiaramente non necessitano l’installazione di una canna fumaria e questo li rende ideali per qualsiasi spazio e tipo di abitazione. Inoltre il caminetto elettrico riscalda come un tradizionale caminetto, ma senza bisogno di approvvigionare il combustibile, e può essere ubicato davvero in ogni angolo della casa senza vincoli o limitazioni.

Inoltre il dispositivo non sporca e non necessita di pulizia o manutenzione ordinaria
E i costi per l’acquisto di un camino elettrico? In commercio, come già detto, è possibile trovare diversi marche e modelli, per tutte le tasche. I prezzi partono da sotto i 100 Euro, per tipologie con 2 modalità di potenza, fino ad alcune migliaia di euro per modelli di elevato design e performance energetiche ottimizzate al massimo.

Se ancora non l’avete fatto, e desiderate cambiare volto alla vostra casa, non vi resta che iniziare la ricerca della soluzione migliore per le vostre esigenze…buon riscaldamento a tutti!

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