Verità o fake news?

Fake news

Lo sapevate che è possibile trasformare una normalissima pentola da cucina in un convertitore statico di energia elettrica? La notizia ha del sensazionale ma il dubbio sulla sua veridicità resta. Parliamo dunque di realtà o di quella che in viene chiamata fake news?

Le bufale on line sono in aumento così come la disinformazione che deriva da un uso improprio della Rete.

Anche in ambito energia è un fiorire di notizie paradossali e così tanto improbabili da sembrare, anche solo per un istante, vere. Spesso è possibile leggere comunicazioni che partono da un assunto di base corretto ma che poi forniscono una serie di altre informazioni del tutto non veritiere.

Capita poi di imbattersi in contenuti web, chiamati clickbait, con titoli accattivanti la cui principale funzione è di attirare il maggior numero possibile d’internauti così da generare e garantire rendite pubblicitarie online.

Il fenomeno fake news punta alla viralità in Rete usando strategicamente e sistematicamente le piattaforme digitali per raggiungere specifici target di utenti.

Vediamo qualche fake news, tra le più particolari, del 2017:

- produrre energia con la ruota per bambini: l’innovativo prodotto, pensato e realizzato in Germania, promette di ridurre drasticamente i costi di elettricità in casa, preservando l’ambiente, attraverso una grande ruota che consentirà ai bambini di giocare, fare esercizio e contemporaneamente produrre energia. Si punta dunque sul binomio divertimento – risparmio. La notizia è un falso e il divertimento, per ora, è riservato ai criceti e alle loro piacevolissime ruote.

- Produrre energia illimitatamente e in modalità gratuita: per chi mastica di fisica, salta immediatamente all’occhio un grossolano errore di fondo: l’energia non si crea né si distrugge, ma si trasforma (primo principio della termodinamica), passando da una forma a un’altra. E’ altrettanto chiaro che non si può produrre energia gratis e in maniera illimitata.

- Lampadine fluorescenti a basso consumo e danni alla salute: questo tipo di lampadine consumano decisamente meno ma costano quattro volte tanto rispetto alle altre provocando danni irreversibili alla salute. La verità per fortuna è un’altra: la quantità di sostanze tossiche (soprattutto il mercurio) contenute nelle moderne lampade a basso consumo è estremamente piccola e i rischi possono sussistere esclusivamente se la lampada viene rotta.

Sono chiaramente moltissime le fake news partorite ogni giorno nel mondo e identificarle diventa, nella maggior parte dei casi, difficile. Ad esempio, chi decide cosa è falso e cosa no? Chi decide se quello che è evidentemente  falso va cancellato?

A tutela della veridicità di tutte le comunicazioni on line, il numero di controllori umani aumenta di giorno in giorno. I colossi, come Facebook e Google, hanno iniziato a collaborare attivamente con terze parti per il fact checking e l’etichettatura delle notizie potenzialmente false. L’obiettivo per entrambi è chiaramente limitare o annullare gli introiti economici non conformi legati al mercato della pubblicità on line.

E l’Italia come si sta muovendo? Nel belpaese è stato annunciata l’imminente costruzione di una task force ad hoc

Quel che è certo è che, lato utente, risulta quanto mai essenziale imparare ad orientarsi nel mare magnum di notizie e informazioni della Rete sviluppando attivamente il giusto senso critico.

Attenzione però a non perdere la sana ironia che, oggi più che mai, è la chiave per sorridere nelle tante incertezze del nostro tempo.

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