L’Unione europea cambia le etichette energetiche

etichette energetiche

L’Unione Europea cambierà le etichette energetiche degli elettrodomestici rendendole più chiare e comprensibili per i consumatori tramite l’adozione di un’unica scala, da A a G, senza + e sempre con colori differenti. E’ solo una delle tante novità del “Summer package” sull’energia dell’UE presentato ieri dal Commissario europeo all’energia e al clima Miguel Arias Cañete.

Il pacchetto fa parte della più generale strategia Energy Union, definita “fondamentale” dalla Commissione Juncker, che punta a massimizzare gli sforzi per l’efficienza energetica e per fare questo intende rivedere gli strumenti per una maggiore consapevolezza dei consumi da parte di famiglie ed aziende: tutto questo per raggiungere l’obiettivo europeo di riduzione del 40% delle emissioni di gas serra entro il 2030.

Miguel-Arias-Cañete-UE

Introdotta più di 20 anni fa, l’etichettatura energetica ha permesso in questi anni ai consumatori di verificare, ancora prima dell’acquisto, la classe di consumo energetico di elettrodomestici e lampadine e di fare scelte più consapevoli. Ciò ha contemporaneamente favorito lo sviluppo di prodotti sempre più efficienti sul piano dei consumi di elettricità (e del risparmio in bolletta) ma ha anche visto la nascita di etichette differenti a seconda della tipologia di apparecchi: l’intento dell’Unione europea è quello di tornare a un’unica etichetta, più chiara e comprensibile per tutti.

L’auspicio, per consumatori e associazioni, è che la nuova etichetta sia effettivamente più chiara e soprattutto riporti informazioni più corrette e verificabili: se si considera che solo l’anno scorso una etichetta su tre risultava imprecisa nel riportare informazioni sul consumo elettrico, l’auspicio è più che condivisibile.

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