Turismo sostenibile: per una vacanza nel pieno rispetto dell’ambiente!

Viaggiatore4 sostenibile Con l’inizio di agosto per molti si avvicina il momento delle tanto attese vacanze!

C’è chi ha già pianificato tutto nei dettagli e chi invece non ha ancora le idee chiare.
Per questi ultimi i quesiti a cui rispondere per organizzare la vacanza perfetta sono molti. Dove andare e dove soggiornare? Meglio il mare o la montagna? E se la vacanza fosse sostenibile?

L’anno in corso è stato dichiarato, dall’Assemblea generale del turismo sostenibile, l’anno internazionale del turismo sostenibile per lo sviluppo.
Il termine turismo sostenibile fu introdotto nel 1988 dall’Organizzazione mondiale del turismo (Unwto) e descrive l’approccio più corretto che un viaggiatore dovrebbe sempre adottare verso i luoghi di vacanza.

L’elemento fondamentale è l’attenzione all’ambiente: un turista responsabile deve evitare di danneggiarlo e, al contempo, deve favorire lo sviluppo economico, sociale e ambientale delle zone più in difficoltà, soprattutto quelle delle aree più povere e in difficoltà.

Questo tipo di turismo sta, per fortuna, prendendo sempre più piede. Sono infatti sempre di più i viaggiatori disposti, il più delle volte, anche a spendere un po’ di più pur di garantirsi una vacanza sostenibile al 100%.

Riassumendo potremmo dire dunque che i principi universali del turismo sostenibile sono: il rispetto, l’equità, la disponibilità e la tolleranza.

Ma quali sono gli esempi più virtuosi di turismo sostenibile in Italia e all’estero?
Proviamo a tracciare l’identikit di alcune mete più rispondenti ai canoni della vacanza sostenibile. Vedremo che, in molti casi, l’attenzione all’efficienza energetica rendono ancora più appealing le zone scelte per trascorrere le nostre ferie.

In Italia, tra le mete più interessanti:

Isole Egadi
Tra le iniziative intraprese nell’arcipelago siciliano: l’installazione di una casa dell’acqua, alimentata con pannelli fotovoltaici, che riduce la quantità di bottiglie di plastica, un impianto per il compostaggio dei rifiuti smaltiti per poi diventare fertilizzante e strutture ricettive del territorio che si sono impegnate a ridurre l’impatto ambientale, puntando sull’ efficienza energetica.
Favignana, Levanzo e Marettimo sono le tre isole che formano l’arcipelago che richiama su di sé un numero crescente di turisti. Le Isole Egadi puntano ad un turismo sostenibile valorizzando attività all’aria aperta come le escursioni, il trekking e le passeggiate in bicicletta.

Parco Naturale delle Dolomiti Friulane
Propone a tutti i turisti di partecipare alle numerose attività sportive ed escursionistiche pensate per non compromettere l’ambiente e la biodiversità del parco all’interno del quale sopravvivono rare specie vegetali e una ricca popolazione faunistica.
Il marchio qualità del Parco naturale è un progetto di identificazione, avviato con la Certificazione ISO 14001, volto a diffondere la filosofia della qualità ambientale.

Chia – Costa Rei                                                                                                                 Quest’area del sud della Sardegna è stata la prima a ottenere il riconoscimento di prima “destinazione sostenibile” in Europa. Riconosciute le migliori pratiche di sostenibilità in materia di salvaguardia dell’ambiente, della comunità e della sua identità.

Sonnenuntergang in Chia - Sardegna

Transiberiana d’Italia
linea ferroviaria che collega l’Abruzzo al Molise. E’ classificata tra le prime sei migliori destinazioni di turismo sostenibile in Italia.
Lungo la storica tratta ferroviaria Sulmona-Carpinone si stagliano paesaggi suggestivi in cui è possibile scorgere il fascino dei borghi attraversati e i monti della Majella.

A livello internazionale la scelta delle destinazioni è molto ampia, per tutti i gusti e per tutte le tasche. Tra queste molte hanno anche scommesso sulle rinnovabili; un ulteriore plus da tenere a mente:

Capo verde
Dieci isole di origine vulcanica, immerse nell’oceano Atlantico. Capo Verde ha come obiettivo quello di diventare 100% green entro il 2020, grazie ad ingenti investimenti sul fotovoltaico e l’eolico. Parallelamente si sta lavorando per promuovere la crescita economica e la relativa riduzione della povertà.

Capo Verde

Svezia il più esteso dei paesi scandinavi dichiara un’attenzione molto forte verso tutte le attività sostenibili. Gli svedesi, ad esempio, sono particolarmente attenti al riciclo e alla raccolta differenziata. La Svezia si è inoltre prefissa l’obiettivo di diventare, entro il 2020, la prima nazione al mondo senza combustibili fossili.

Uruguay
a metà dello scorso anno ha raggiunto un importante obiettivo: è diventato il Paese dell’America Latina con la più alta percentuale di energia eolica in rapporto al numero di abitanti. La sua strategia energetica punta su centrali idroelettriche, sul fotovoltaico e sulle biomasse. L’Uruguay risulta inoltre il primo Paese per capacità di accoglienza e integrazione degli immigrati dimostrando un’apertura ad uno sviluppo economico nel pieno rispetto dell’ambiente.

Vancouver
La città canadese punta a diventare, entro il 2050, la città più green e sostenibile, a basse emissioni e 100% rinnovabile. Secondo le previsioni Vancouver dovrebbe infatti riuscire a soddisfare il 100% del suo fabbisogno di elettricità ricorrendo alle fonti rinnovabili.

 

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