Articoli con tag shale gas

Fracking e terremoti: esiste un legame?

fracking e terremoti

Qualche giorno fa lo stato americano dell’Ohio, primo fra tutti gli stati USA, ha annunciato un inasprimento delle condizioni necessarie per effettuare le attività di fratturazione idraulica per l’estrazione degli idrocarburi nel sottosuolo della regione, tecnica meglio nota come Fracking. La causa di questa decisione è da ricercarsi nei recenti terremoti di grado 3.0 che hanno colpito il nordest del paese, terremoti che secondo l’Ohio Department of Natural Resources, potrebbero essere stati causati dalle attività di estrazione dello shale gas effettuate da numerose compagnie del paese. Quella del legame tra fracking e terremoti è una teoria che circola da tempo nel mondo scientifico e ambientalista, ma che finora non ha ancora trovato riscontri precisi.

Che cos’è il fracking

Il fracking (“Hydraulic fracturing“) è una tecnica relativamente nuova che permette l’estrazione dal sottosuolo del gas da argille (in inglese Shale gas), un gas metano intrappolato nella microporosità di un certo tipo di roccia sotterranea. La tecnica consiste in una serie di perforazioni idrauliche verticali che, arrivate ad una certa profondità, “piegano” a 90° e corrono parallelamente al terreno, pompando nel terreno un misto di acqua e gas ad alta pressione: la potenza di questo getto frantuma le rocce e libera il gas in esse contenute, che viene poi raccolto in appositi pozzi.

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Pubblicato il nuovo Rapporto IPCC 2014

rapporto IPCC 2014

Iniziamo la settimana con la nostra rassegna web delle migliori news sui temi dell’efficienza energetica, dei consumi aziendali e delle energie rinnovabili. Tutto il meglio dei siti e blog del settore letto e segnalato per voi!

  1. Presentato il nuovo Rapporto IPCC 2014 sul clima: è stata presentata, da parte dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (l’organizzazione che studia i cambiamenti climatici per conto dell’ONU) la seconda parte del rapporto 2014 sul clima mondiale. Le previsioni purtroppo non sono affatto positive, ce lo racconta Il Post.
  2. E’ tornata l’ora legale: su Wired.it leggiamo l’interessante storia dell’adozione dell’ora legale – tornata in vigore nella notte tra il 29 e il 30 marzo – come strumento di risparmio energetico (oltre 500 milioni di Kwh in 7 mesi!) in moltissimi paesi del mondo. L’ora legale sarà attiva per sette mesi, fino all’ultima domenica di ottobre, quando tornerà in vigore l’.  PROSEGUI LA LETTURA »

Il gas russo e la crisi energetica

gas russo

Il gas russo è la vera moneta di scambio utilizzata da Vladimir Putin per tenere buona l’Europa durante la crisi con l’Ucraina: è questo, grosso modo, il ritornello che abbiamo sentito ripetere da diversi commentatori nelle drammatiche settimane nelle quali si è consumata la terribile escalation di violenza in Ucraina e che alla fine hanno visto la penisola di Crimea annessa alla Russia tramite una manovra sprovvista di legalità internazionale.

Secondo molti, infatti, l’eccessiva prudenza (o morbidezza) con cui l’Unione Europea ha trattato Putin sarebbe dovuta non tanto ai cronici difetti nella politica estera dell’UE, quanto invece alla dipendenza dell’Europa dal gas russo, dipendenza che la costringerebbe a non far innervosire troppo il paese al quale deve circa il 30% del proprio fabbisogno annuale di scorte gassose invernali: un eventuale taglio delle forniture da parte della federazione russa come prima immaginabile conseguenza alle sanzioni UE – proseguono i commentatori – avrebbe il devastante effetto di far piombare l’Europa nel gelo, non essendoci altri fornitori di gas e petrolio all’orizzonte per riscaldare il continente.

E’ una lettura del fenomeno suggestiva e con diversi elementi di verità, ma che alla luce dei fatti si rivela imprecisa e parziale, vediamo perché.

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