Articoli con tag riscaldamento

Riscaldamento efficiente: quali regole?

Riscaldamento efficiente I

Con i primi cali termici, tipici di questa stagione, riemergono i tanti quesiti legati all’accensione dei riscaldamenti e alla relativa necessità di risparmiare in bolletta. In oltre ottomila comuni italiani, a partire da metà ottobre, è già possibile usufruire dei riscaldamenti. Parliamo dei centri appartenenti alla cosiddetta zona climatica che abbraccia sia le grandi metropoli, sia le aree montane in cui il clima è già più rigido. Il riscaldamento efficiente è possibile attraverso l’uso del buon senso e la sinergia tra il comfort e l’ottimizzazione dell’energia.

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5 motivi per scegliere una caldaia a condensazione

scegliere una caldaia a condensazione

L’inverno 2016 è nel pieno e molti di noi quest’anno hanno dovuto sostituire la caldaia, perché troppo vecchia o poco efficiente: la caldaia a condensazione è l’ultima soluzione sul mercato del riscaldamento domestico a gas e rappresenta un grande salto di qualità rispetto ai modelli tradizionali, in termini di efficienza e risparmio energetico/economico. Ma perché? E soprattutto: come funziona? Ve lo spieghiamo in questo post, dove vi illustriamo 5 motivi per scegliere una caldaia a condensazione.

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Gli sprechi di energia in casa [Infografica]

sprechi di energia in casa

I nostri appartamenti potrebbero essere di gran lunga più sostenibili ed efficienti: gli sprechi di energia in casa, infatti, ancora oggi possono arrivare al 33% dell’energia che consumiamo per far funzionare le nostre dimore. E’ l’allarme lanciato da Stratis, una società americana che si occupa di gestione dell’energia in comunità e condomini.

A tal proposito, Stratis ha sviluppato una interessante infografica che mostra, dati alla mano, come evitare sprechi di energia negli appartamenti e fornisce suggerimenti per ottimizzare i consumi energetici. Tra i vari consigli, l’adozione di sistemi di monitoraggio dell’energia (come il nostro Misuratore di consumo MEM), la sostituzione degli infissi, la coibentazione del tetto e l’utilizzo di termostati programmabili.

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Ecco le nuove etichette energetiche per le caldaie

caldaia a condensazione

Sabato 26 settembre nell’Unione Europea sono entrate in vigore le nuove norme che regolano l’efficienza energetica del riscaldamento domestico: in particolare sono scattati il divieto di vendita & installazione per le caldaie non a condensazione e l’obbligo di etichette energetiche per le caldaie e gli scaldabagni elettrici. Si tratta di una riforma epocale, che stabilisce finalmente obblighi e modelli per produttori e installatori di sistemi per il riscaldamento domestico.

Sul fronte delle caldaie è entrato in vigore il bando per i sistemi non a condensazione: da oggi potranno essere vendute e installate solo caldaie a condensazione, apparecchi in grado di recuperare gran parte del calore contenuto nei fumi e di restituirlo all’impianto di riscaldamento. Questo principio consente di raggiungere un rendimento superiore a quello dei vecchi sistemi, che di solito non supera il 92%.

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Consumi energia 2014: le famiglie sorpassano le aziende

consumi energia 2014

Consumi energia 2014, è sorpasso tra le famiglie e le imprese. Dal 2009 ad oggi, infatti, i consumi sono cresciuti più per le utenze domestiche che per quelle industriali: è uno dei tanti segni della crisi economica, che ha fatto chiudere o limitato l’attività delle aziende, e ha colpito comunque meno case e famiglie. Sono questi i numeri che emergono dal 16° Congresso Nazionale dell’Efficienza Energetica a cura di Domotecnica che si è appena chiuso al Lingotto di Torino.

Il calo dei consumi, dunque, non è necessariamente una buona notizia legata all’adozione di misure di efficienza energetica, ma va inquadrato nel contesto attuale. Tra gli altri dati, sale la percentuale di rinnovabili nei consumi termici, che ha raggiunto il 13,5%, e crescono – soprattutto nei condomini – le installazioni degli impianti a condensazione, più efficienti delle caldaie tradizionali, ancora radicate nelle utenze autonome.

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Tutti gli impianti di riscaldamento [Infografica]

impianti di riscaldamento

Gli impianti di riscaldamento domestico e per piccole imprese sono costituiti ormai da numerosissime tipologie, che si differenziano per sorgente di calore, sistema di distribuzione, sistema di controllo, funzionamento e manutenzione.
La scelta tra un impianto e l’altro spesso è dettata da motivi economici o funzionali, altre volte da motivi estetici: l’efficienza energetica di un impianto, per anni trascurata, è oggi invece componente imprescindibile di una corretta progettazione. Questo perché la dispersione di calore rappresenta, nel campo dell’edilizia, uno dei maggiori sprechi di energia.

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Il carbone cinese

carbone cinese

Il carbone cinese domina il mondo: la produzione e il consumo di combustibile fossile in Cina hanno segnato nel 2012 un nuovo primato, crescendo per il 13° anno consecutivo e rafforzando la leadership orientale nel settore. Lo rivelano i dati dell’EIA .

La Cina attualmente è il maggior produttore e consumatore di carbone, e copre il 46% della produzione mondiale nonché il 49% del consumo: praticamente da solo il carbone cinese compete con il resto del mondo e alimenta la grande crescita economica dagli occhi a mandorla. Tanto per dare un’idea dei numeri: il secondo produttore di carbone al mondo, gli Stati Uniti, produce un quarto del carbone cinese e copre “solo” il 12% della produzione mondiale.

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10 stadi a basso impatto energetico

Mancano esattamente 30 giorni all’inizio della ventesima edizione dei campionati mondiali di calcio, che quest’anno si giocheranno in Brasile: per far fronte al grande evento, il comitato promotore e il governo brasiliano hanno in questi anni dovuto ristrutturare e ammodernare numerosi stadi, come ad esempio il leggendario Maracanà di Rio de Janeiro, e ne hanno costruiti ex novo altrettanti. Nell’ottica di rendere le competizioni sportive sempre più a impatto zero. in ogni stadio sono state messe in campo misure di efficientamento energetico, come pannelli solari, sistemi di illuminazione intelligente e impianti di riciclaggio delle acque e dei rifiuti, per rendere tutti gli impianti sportivi della competizione mondiale eco-sostenibili, dei veri e propri stadi a basso impatto energetico.

Ecco 10 stadi di varie nazioni che sono all’avanguardia per le loro misure di efficientamento energetico:

1. Arena Pernambuco di Recife

 stadi a basso impatto energetico Arena Pernambuco
Cominciamo proprio dal Brasile: costruito ex novo per i prossimi Mondiali, lo stadio di calcio di Recife vanta un impianto fotovoltaico composto da 3500 pannelli solari che produrrà circa 1500 MWh di elettricità all’anno. Quanto basta per alimentare l’impianto e dare energia all’area residenziale circostante.

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Un magazzino energeticamente efficiente

magazzino energeticamente efficiente

Le spese di magazzino possono rappresentare una voce piuttosto rilevante nel budget di un’impresa: logistica, gestione dei dati, trasporto, illuminazione e ventilazione sono i capitoli che più di tutti impattano sui costi aziendali.
Una pianificazione intelligente delle spese, una progettazione accurata, una analisi continua delle performances e una valutazione dei risultati possono rappresentare quindi un valido metodo per ottimizzare le spese e realizzare un magazzino energeticamente efficiente.

In particolare, intervenire a livello di illuminazione e ventilazione – le attività più energivore tra quelle di magazzino - può significare ottenere enormi risparmi: lo afferma anche il dipartimento per l’energia degli Stati Uniti, che da molto tempo preme perché le aziende adottino per i propri warehouse sistemi di illuminazione a scarica (lampade a risparmio energetico, ma anche i tradizionali tubi al neon), al posto dei sistemi a incandescenza.

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Pompa di calore: che cos’è e come funziona

pompa di calore

Nel dicembre del 2008 l’Unione Europea ha approvato il famoso pacchetto europeo “clima energia”, conosciuto anche come “strategia 20-20-20” poiché prevede, entro il 2020, il raggiungimento da parte degli stati membri di 3 principali obiettivi di risparmio energetico:
Ø la riduzione del 20% del consumo di energia
Ø la riduzione del 20% delle emissioni di gas serra
Ø il 20% del consumo energetico totale europeo generato da fonti rinnovabili

La direttiva 2009/28/CE ha formalizzato la “20-20-20” e ha previsto anche che gli stati dell’Unione formulino ciascuno un Piano di Azione Nazionale (PAN) per indicare le azioni che intendono porre in atto per il conseguimento dei relativi obiettivi. Per quanto riguarda il nostro paese, l’obiettivo 2020 di consumo energetico totale, in virtù della riduzione del 20%, corrisponde a un valore compreso tra i 120 e i 130 Mtep complessivi di consumo energetico: circa l’8% del totale è costituito dalla climatizzazione degli edifici, intesi come edilizia residenziale & lavorativa.

In quest’ottica emerge quindi l’esigenza di studiare e realizzare (o quantomeno favorire) le tipologie di climatizzazione a minore impatto ambientale: tra esse la climatizzazione a pompa di calore può giocare un importante ruolo per il contenimento dei consumi.

 

La Pompa di calore

La pompa di calore è un dispositivo in grado di trasferire energia termica da una sorgente a temperatura più bassa ad una sorgente a temperatura più alta o viceversa, utilizzando differenti forme di energia (di solito energia elettrica), e può essere utilizzata per raffreddare gli ambienti (“Raffrescamento“) o per riscaldarli (“Riscaldamento“). Esempi classici di pompa di calore sono il frigorifero e il condizionatore d’aria.

Tecnicamente la pompa di calore è costituita da un circuito chiuso attraversato da un fluido refrigerante che cambia di stato continuamente, passando dallo stato liquido a quello gassoso e viceversa, per creare la temperatura adatta.

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