Articoli con tag Internet delle cose

Internet delle cose: quanto ne sappiamo davvero?

The Internet of Things

Il tema dell’Internet delle cose è oggi uno dei più gettonati, non solo tra gli “addetti” ai lavori ma anche tra le persone comuni che iniziano a prendere confidenza con determinate tematiche. Ma siamo davvero sicuri di avere piena padronanza della materia? Ecco una breve guida che, senza alcuna velleità accademica, punta a chiarire alcuni aspetti legati al mondo IoT (Internet of Things).

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Internet of Things: obiettivi e vision per il mercato consumer

IoT 1

Negli ultimi mesi si è registrato un vero e proprio boom negli acquisti di applicazioni e tecnologie relative al mondo dell’Internet of Things. Si stima che nel 2020 il giro d’affari che le aziende muoveranno verso questo ambito sarà di oltre 250 miliardi di dollari. PROSEGUI LA LETTURA »

Energy Management Conference day!

EMC2016 immagine 4

Milano, 8 giugno 2016: Energy Management Conference day!

Giunto alla sua 4^ edizione il convegno, destinato agli addetti e ai responsabili in ambito energetico, è tra gli appuntamenti nazionali più importanti sul tema dell’Energia e dell’efficienza energetica.

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Le 5 regole per essere una perfetta smart city

Smart City

Oggi si fa un gran parlare di città intelligenti, ma quali sono gli asset su cui fonda il loro successo? Un recente studio, condotto dal Dipartimento di Ingegneria Civile presso l’Università di Birmingham, stila le 5 regole che fanno di una location la perfetta smart city.

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L’Energy Management Conference 2016 sponsorizzata da Acotel Net

Energy Management Conference 2016

Tra gli appuntamenti nazionali più importanti sul tema dell’Energia e dell’Efficienza energetica, torna anche quest’anno, alla sua quarta edizione, l’Energy Management Conference, destinata alla ricca community degli Energy Manager e, più in generale, agli addetti e ai responsabili in ambito energetico. Tra gli sponsor di questa edizione, Acotel Net che presenterà i servizi tecnologici di punta in ambito dell’Internet of Things.

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Come sarà l’Internet delle cose nel 2016 [Infografica]

The-Internet-Of-Things

Negli ultimi due anni l’espressione Internet of things è diventata di uso comune tra gli addetti ai lavori e non solo: l’universo dei dispositivi connessi alla rete è destinato a espandersi nei prossimi mesi e a cambiare radicalmente il modo con il quale ci rapportiamo agli oggetti fissi (smart TV, grandi elettrodomestici, abitazioni), in movimento (automobili, mezzi pubblici) e portatili (smartphone, medicali e wearables).  Una interessante infografica di Afourtech mostra tutti i fattori, le tendenze e i trend dell’Internet delle cose nel 2016.

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Acotel Net alla Maker Faire Rome 2015

maker faire rome

Inventori, artigiani, creatori di realtà nuove e sperimentali, esperti di stampa 3D e di Internet delle cose: si riuniscono tutti quanti alla Maker Faire Rome 2015, la fiera dell’innovazione che inizia oggi all’Università “La Sapienza” e che è giunta alla sua terza edizione italiana. Domenica 18 ottobre alle 14:30 ci saremo anche noi di Acotel Net per presentare il nostro Misuratore di consumi elettrici MEM.

Fondata nel 2006 dai responsabili del magazine americano Make, la Maker Faire è stata importata in Italia da Riccardo Luna (Digital champion ed ex direttore di Wired), Massimiliano Colella (direttore generale di Asset Camera, agenzia della Camera di Commercio di Roma) e Massimo Banzi (ideatore della piattaforma Arduino) e in 4 anni è cresciuta per dimensione e interesse, coinvolgendo sempre più persone. Dai 35mila visitatori del 2012 si è arrivati agli oltre 90mila dell’anno scorso. Segno di un interesse crescente, anche da parte delle grandi aziende, in nome della libera condivisione delle idee.

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Internet delle cose: 14 trilioni di dollari da qui al 2030

internet delle cose

Direttamente dalle principali società di consulenza mondiali arrivano nuove (rosee) previsioni sul futuro dell’Internet delle cose: al World Economic Forum di Davos, appena concluso, un’indagine presentata da Accenture e condotta sulle principali 20 economie e 1400 maggiori imprese mondiali, prevede che lo sviluppo del settore dei dispositivi intelligenti connessi in rete potrà generare volumi di produzione pari a 14,2 trilioni di dollari entro il 2030. E l’Italia non resterà a guardare: sempre secondo Accenture, infatti, il bel paese si colloca fra le economie maggiormente disposte a cogliere le sfide dell’IoT, con possibili investimenti aggiuntivi pari a un +1,1% di Pil nei prossimi 15 anni.

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Internet of Things e privacy: quali sfide?

internet of things e privacy

Sul tema Internet of Things e privacy già da tempo si discute in merito alle possibili implicazioni: a tal proposito l’Europa si sta già muovendo ed ha istituito il gruppo di lavoro Article 29, del quale fanno parte i rappresentanti delle autorità nazionali di vigilanza, dell’European Data Protection Supervisor e della Commissione Europea.

Nel settembre 2014, con il parere n. 8/2014, il gruppo ha elaborato una prima bozza di disciplina delle questioni giuridiche legate alla diffusione dei vari devices connessi in rete.
Nel parere, i suddetti devices vengono suddivisi in 3 categorie

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Jeremy Rifkin: “Presto milioni di piccoli produttori di energia”

Jeremy Rifkin

Jeremy Rifkin, presidente della Foundation on Economic Trends, popolare economista e saggista statunitense e da molto tempo sostenitore delle energie rinnovabili, non ha molti dubbi in merito: il futuro dell’energia, ma anche dell’industria, sarà in milioni di piccoli produttori e questo meccanismo metterà in crisi i modelli classici di capitalismo ai quali siamo abituati.

Intervistato dal quotidiano La Stampa, Rifkin ha parlato del suo ultimo libro, “The Zero Marginal Cost Society“, per portare l’esempio di una società nella quale moltissimi beni e servizi stanno diventando sempre più abbondanti e a basso costo, non dipendendo più da pochi grandi produttori: la rete ha portato infatti a una abbondanza di contenuti che ha messo in crisi (e costretto a riorganizzarsi) l’editoria, il giornalismo, l’industria musicale e quella cinematografica, trasformando moltissimi consumers in prosumers, vale a dire produttori-consumatori. Si pensi alla sharing economy prosperata grazie a Internet e a fenomeni come Home Exchange, BlaBlaCar o AirBnB.

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