Articoli con tag energy manager

Energy Manager: gli ambiti di intervento

Energy Manager 1

Sulla figura professionale dell’energy manager abbiamo già avuto modo di parlare nei mesi scorsi. Chiariti i ruoli e le competenze di questa figura professionale che si occupa dell’analisi, del monitoraggio e dell’ottimizzazione dell’uso dell’energia delle imprese e degli enti, pubblici o privati, vediamo ora gli ambiti di intervento a cui si rivolge.

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Come diventare un Energy Manager?

Carriera Energy Manager

Nel particolare momento storico in cui versa già da anni il nostro Paese, i professionisti e gli aspiranti lavoratori cercano sempre di più di specializzarsi approfondendo oppure reinventando il proprio ruolo affinché diventi più appetibile per il mercato. In questo contesto fioriscono figure professionali nuove; prendiamo ad esempio il settore energetico nel quale però sembra regnare un po’ di confusione.

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Le 10 regole d’oro per il risparmio energetico

Risparmio energetico L’Associazione Difesa Orientamento Consumatori (Adoc) ha recentemente stilato un decalogo che promette di aiutare i cittadini e gli amministratori ad avere maggiore consapevolezza dei propri consumi. L’obiettivo è promuovere il risparmio energetico attraverso il buon senso e regole facilmente interpretabili.

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L’Energy Management Conference 2016 sponsorizzata da Acotel Net

Energy Management Conference 2016

Tra gli appuntamenti nazionali più importanti sul tema dell’Energia e dell’Efficienza energetica, torna anche quest’anno, alla sua quarta edizione, l’Energy Management Conference, destinata alla ricca community degli Energy Manager e, più in generale, agli addetti e ai responsabili in ambito energetico. Tra gli sponsor di questa edizione, Acotel Net che presenterà i servizi tecnologici di punta in ambito dell’Internet of Things.

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Ecco ETA, il software a supporto della diagnosi energetica

software diagnosi energetica ETA

Ieri a Roma, nella sede di Palazzo Montemartini, si è tenuta la presentazione di ETA – Energy Track & Audit, il nostro nuovo servizio, realizzato in collaborazione con Bartucci S.p.A., società attiva da anni nel settore dell’efficienza energetica industriale. ETA è il nuovo software a supporto della diagnosi energetica così come prevista dal D.lgs. 102/2014, che prevede per le grandi aziende e le imprese a forte consumo di energia l’obbligo di effettuare l’audit energetico sui propri siti produttivi entro il 5 dicembre 2015.

Ma cos’è ETA? E’ uno strumento cloud dotato di un’interfaccia web che guida l’utente nella compilazione della diagnosi attraverso una valutazione quali/quantitativa dell’utilizzo di energia presso il proprio impianto. Seguendo una procedura guidata online il cliente ottiene in maniera veloce e intuitiva l’evidenza dei centri di costo più significativi del sito produttivo, l’indicazione degli eventuali sprechi e le opportunità di miglioramento. ETA si articola in 4 servizi, ognuno dei quali della durata di 1 anno: ETA self service, ETA con supporto, ETA assistita con validazione e ETA chiavi in mano.

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I vantaggi dell’efficienza energetica [Report]

I vantaggi dell'efficienza energetica

I vantaggi dell’efficienza energetica, per le imprese che la adottano, vanno al di là del semplice risparmio di risorse e della tutela dell’ambiente: l’efficientamento energetico ha effetti positivi anche sui processi di produzione, sullo sviluppo dell’indotto e sulle economie regionali. E’ quanto afferma un report di Christopher Russell, collaboratore dell’American Council for an Energy-Efficient Economy, un ente no-profit americano che promuove e diffonde la cultura dell’efficienza energetica.

Il rapporto di Russell parte da una premessa quasi banale – che il risparmio energetico rappresenti per le aziende anzitutto una bolletta più bassa - per approdare a una conclusione assai meno scontata, e cioè che a questo primo vantaggio se ne aggiungono molti altri, tutti oggi ampiamente misurabili e inquadrabili in un’unica analisi di produttività. Per la prima volta, quindi, è stato elaborato un metodo per quantificare chiaramente l’impatto positivo dell’efficienza energetica su tutto quanto il processo produttivo.

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Ecco le linee guida per la diagnosi energetica

linee guida diagnosi energetica

La diagnosi energetica, per le imprese obbligate a effettuarla, dovrà essere condotta entro il 5 dicembre 2015 e poi ogni 4 anni da parte di auditor energetici certificati, società di servizi energetici oppure dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA). Sono queste, in sostanza, le linee guida per la diagnosi energetica predisposte dal Ministero dello Sviluppo Economico in collaborazione con l’ENEA e pubblicate la settimana scorsa.

Dopo alcune settimane di dubbi, arrivano quindi i chiarimenti sulle procedure per la corretta realizzazione delle diagnosi energetiche da parte del Ministero e dei tecnici dell’Unità Tecnica per l’Efficienza Energetica dell’Ente per le energie alternative, procedure previste dal D.Lgs 102/2014.

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Requisiti e titoli di studio dell’Energy Manager

requisiti energy manager

Dopo aver realizzato una mini guida sul ruolo e i compiti dell’Energy manager, siamo rimasti colpiti da quanto in rete cresca l’interesse riguardo a questa figura professionale e in molti cerchino informazioni per comprenderne meglio i requisiti. Tuttavia ancora oggi molti professionisti del settore energetico non hanno le idee chiare: vorrebbero diventare responsabili per la conservazione e l’uso razionale dell’energia (questo il nome completo del profilo, così come definito dalla Legge 9 gennaio 1991, n. 10) ma non sanno con precisione quali requisiti o titoli di studio servano.

Non c’è da preoccuparsi: la legge in materia non è esattamente chiara ma si tratta solo di interpretare e chiarire le norme in materia di gestione dell’energia delle aziende. Scopriamo insieme quindi i requisiti e i titoli di studio necessari per diventare Energy manager!

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Diagnosi energetica: tutto quello che c’è da sapere

diagnosi energetica

Scopri il nostro software per la diagnosi energetica ETA!

Poco meno di un anno fa, nel mese di luglio del 2014, è entrato il vigore il Decreto Legislativo 102/2014, che prevede una serie di misure volte a migliorare l’efficienza industriale tra le quali l’obbligo per le grandi imprese e per le imprese a forte consumo di energia di realizzare la cosiddetta diagnosi energetica (o “audit energetico”) entro il 5 dicembre 2015 e successivamente ogni 4 anni.

La diagnosi energetica: che cos’è

La diagnosi energetica è una valutazione precisa, documentata e periodica dell’efficienza energetica dell’impresa basata sui parametri specifici di ogni singolo impianto o struttura ed è un componente essenziale per tutte quelle società che vogliono richiedere i Titoli di Efficienza Energetica (TEE), più comunemente noti come Certificati Bianchi.

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Il ruolo dell’Energy Manager

energy managerMan mano che nel corso degli anni, nella produzione industriale ha assunto importanza il tema dell’efficienza energetica, si è fatta strada nella normativa italiana ed europea una nuova figura professionale, chiamata Energy manager.

L’Energy manager è una figura, istituita per legge, preposta all’analisi e all’ottimizzazione del consumo energetico delle aziende, sia pubbliche che private, che superino un determinato consumo energetico annuo: il suo nome completo è ”Responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia” ed è stato introdotto in Italia dalla Legge 9 gennaio 1991, n. 10 chiamata “Norme per l’attuazione del Piano energetico nazionale in materia di uso razionale dell’energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia“.

La figura dell’Energy manager è di cruciale importanza per il sistema produttivo, tanto che alcune„ aziende sono obbligate ad averne uno, si tratta de:
-„„„ le imprese del settore industriale con un consumo energetico annuo superiore a 10000  tep (tonnellate equivalenti petrolio)
- i soggetti del terziario e della Pubblica Amministrazione con un consumo annuo  superiore a 1000 tep

1000 tep corrispondono a circa 1,2 milioni di m3 di gas naturale o a 4,5 milioni di kWh: si stima dunque che le aziende che in Italia devono dotarsi di un Energy manager siano circa un migliaio.

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