Articoli con tag climatizzazione

5 motivi per scegliere una caldaia a condensazione

scegliere una caldaia a condensazione

L’inverno 2016 è nel pieno e molti di noi quest’anno hanno dovuto sostituire la caldaia, perché troppo vecchia o poco efficiente: la caldaia a condensazione è l’ultima soluzione sul mercato del riscaldamento domestico a gas e rappresenta un grande salto di qualità rispetto ai modelli tradizionali, in termini di efficienza e risparmio energetico/economico. Ma perché? E soprattutto: come funziona? Ve lo spieghiamo in questo post, dove vi illustriamo 5 motivi per scegliere una caldaia a condensazione.

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I nostri Use case: i consumi energetici aziendali [Video]

I consumi energetici aziendali non sono più un pegno obbligatorio alla produttività d’impresa: aziende e uffici, complice una rinnovata sensibilità ai consumi, stanno scoprendo che risparmiare energia è giusto e da oggi sempre più possibile senza costosi investimenti.

All’interno delle aziende il facility manager può introdurre misure di efficientamento energetico attraverso, ad esempio, il monitoraggio dei singoli piani dell’edificio e delle varie sezioni legate agli impianti di condizionamento, illuminazione e server. Non basta, il controllo può estendersi a eventuali consumi del gas – se utilizzato per la gestione del clima o in caso di presenza di servizi di ristorazione – e a quelli dell’acqua.

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Gli sprechi di energia in casa [Infografica]

sprechi di energia in casa

I nostri appartamenti potrebbero essere di gran lunga più sostenibili ed efficienti: gli sprechi di energia in casa, infatti, ancora oggi possono arrivare al 33% dell’energia che consumiamo per far funzionare le nostre dimore. E’ l’allarme lanciato da Stratis, una società americana che si occupa di gestione dell’energia in comunità e condomini.

A tal proposito, Stratis ha sviluppato una interessante infografica che mostra, dati alla mano, come evitare sprechi di energia negli appartamenti e fornisce suggerimenti per ottimizzare i consumi energetici. Tra i vari consigli, l’adozione di sistemi di monitoraggio dell’energia (come il nostro Misuratore di consumo MEM), la sostituzione degli infissi, la coibentazione del tetto e l’utilizzo di termostati programmabili.

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Ondata di caldo: salgono i consumi elettrici

Ondata di caldo

L’ondata di caldo che ha colpito l’Italia la scorsa settimana durerà almeno fino al weekend e ha comportato nel frattempo un aumento vertiginoso dei consumi elettrici su tutto il territorio nazionale: “colpa” di ventilatori e climatizzatori, che vengono accesi durante il giorno ma anche durante la notte, per alleviare l’afa che avvolge le città italiane.

Dopo le ondate di caldo Caligola e Caronte, rispettivamente del 2012 e del 2013, l’anticiclone africano di questi giorni è stato battezzato Flegetonte e ha provocato picchi di calura con temperature fin oltre i 40°. Inevitabili i riflessi sui consumi energetici: il 6 luglio alle 16 il consumo elettrico italiano ha raggiunto i 54300 Megawatt di potenza, provocando anche alcuni blackout a Milano.

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Come risparmiare energia con il condizionatore

Oggi parliamo dei condizionatori, elettrodomestici di largo consumo che si trovano nel 40% delle nostre case e che ormai, grazie alla diffusione delle pompe di calore, vengono utilizzati anche d’inverno, utilizzando molta energia. In questa video intervista il nostro esperto Romano Cristello, della divisione commerciale di Acotel Net, ci illustra una serie di consigli per risparmiare energia con il condizionatore d’aria.

Iniziamo dalla scelta del modello da acquistare e da qualche semplice consiglio di utilizzo. Preferite i condizionatori di classe energetica non inferiore alla A. Sono più cari, ma la maggiore spesa viene ammortizzata dal calo dei consumi in bolletta: quasi il 30% in meno.

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Una carbon tax per sostenere le rinnovabili?

carbon-tax

L’architettura intelligente per rinfrescare gli edifici senza climatizzazione, l’Italia e il futuro delle Smart grid, la classifica delle migliori architetture ecosostenibili, una carbon tax per coprire i costi delle rinnovabili: queste ed altre notizie nella nostra rassegna web settimanale sui temi dell’efficienza energetica, delle energie rinnovabili, dei consumi aziendali e dello sviluppo sostenibile.

  1. Come rinfrescare gli edifici senza elettricità: su OrizzontEnergia un viaggio tra le tecniche arabe di costruzione che permettono la climatizzazione “naturale” degli edifici, necessaria in ambienti molto caldi e desertici. Dal malqaf al Bad-ghir, tutte le architetture del medio oriente che sfruttano vento e acqua per sostituire il condizionatore.
  2. Una carbon tax per sostenere i costi delle rinnovabili?: da tempo si parla di ripensare la fiscalità dell’energia e dell’ambiente, in particolare di sostenere gli incentivi alle rinnovabili anche con una carbon tax sui combustibili di 10 € per tonnellata. Di questa proposta se ne parla su Qualenergia.it.   PROSEGUI LA LETTURA »

Un magazzino energeticamente efficiente

magazzino energeticamente efficiente

Le spese di magazzino possono rappresentare una voce piuttosto rilevante nel budget di un’impresa: logistica, gestione dei dati, trasporto, illuminazione e ventilazione sono i capitoli che più di tutti impattano sui costi aziendali.
Una pianificazione intelligente delle spese, una progettazione accurata, una analisi continua delle performances e una valutazione dei risultati possono rappresentare quindi un valido metodo per ottimizzare le spese e realizzare un magazzino energeticamente efficiente.

In particolare, intervenire a livello di illuminazione e ventilazione – le attività più energivore tra quelle di magazzino - può significare ottenere enormi risparmi: lo afferma anche il dipartimento per l’energia degli Stati Uniti, che da molto tempo preme perché le aziende adottino per i propri warehouse sistemi di illuminazione a scarica (lampade a risparmio energetico, ma anche i tradizionali tubi al neon), al posto dei sistemi a incandescenza.

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Pompa di calore: che cos’è e come funziona

pompa di calore

Nel dicembre del 2008 l’Unione Europea ha approvato il famoso pacchetto europeo “clima energia”, conosciuto anche come “strategia 20-20-20” poiché prevede, entro il 2020, il raggiungimento da parte degli stati membri di 3 principali obiettivi di risparmio energetico:
Ø la riduzione del 20% del consumo di energia
Ø la riduzione del 20% delle emissioni di gas serra
Ø il 20% del consumo energetico totale europeo generato da fonti rinnovabili

La direttiva 2009/28/CE ha formalizzato la “20-20-20” e ha previsto anche che gli stati dell’Unione formulino ciascuno un Piano di Azione Nazionale (PAN) per indicare le azioni che intendono porre in atto per il conseguimento dei relativi obiettivi. Per quanto riguarda il nostro paese, l’obiettivo 2020 di consumo energetico totale, in virtù della riduzione del 20%, corrisponde a un valore compreso tra i 120 e i 130 Mtep complessivi di consumo energetico: circa l’8% del totale è costituito dalla climatizzazione degli edifici, intesi come edilizia residenziale & lavorativa.

In quest’ottica emerge quindi l’esigenza di studiare e realizzare (o quantomeno favorire) le tipologie di climatizzazione a minore impatto ambientale: tra esse la climatizzazione a pompa di calore può giocare un importante ruolo per il contenimento dei consumi.

 

La Pompa di calore

La pompa di calore è un dispositivo in grado di trasferire energia termica da una sorgente a temperatura più bassa ad una sorgente a temperatura più alta o viceversa, utilizzando differenti forme di energia (di solito energia elettrica), e può essere utilizzata per raffreddare gli ambienti (“Raffrescamento“) o per riscaldarli (“Riscaldamento“). Esempi classici di pompa di calore sono il frigorifero e il condizionatore d’aria.

Tecnicamente la pompa di calore è costituita da un circuito chiuso attraversato da un fluido refrigerante che cambia di stato continuamente, passando dallo stato liquido a quello gassoso e viceversa, per creare la temperatura adatta.

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