Articoli con tag certificati bianchi

Diagnosi energetica, risultati: oltre 10mila le dichiarazioni

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Più di 10mila rapporti di diagnosi energetica presentati all’ENEA alla scadenza del 22 dicembre 2015, così come richiesto dal decreto legislativo 102/2014. Questi i risultati della nuova norma sull’audit energetico, richiesto per le grandi imprese e quelle ad alto consumo energetico, contenuta nella legge che applica la Direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica: a tutti gli effetti il primo passo di una autentica strategia nazionale per l’efficienza energetica.

Per la prima volta, le aziende italiane hanno dovuto realizzare una documentazione riguardante le proprie misure di efficienza energetica, base indispensabile, inoltre, per richiedere i Titoli di Efficienza Energetica (TEE), i cosiddetti Certificati Bianchi. L’ENEA attualmente sta analizzando e controllando le oltre 10000 diagnosi pervenute.

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I vantaggi dell’efficienza energetica [Report]

I vantaggi dell'efficienza energetica

I vantaggi dell’efficienza energetica, per le imprese che la adottano, vanno al di là del semplice risparmio di risorse e della tutela dell’ambiente: l’efficientamento energetico ha effetti positivi anche sui processi di produzione, sullo sviluppo dell’indotto e sulle economie regionali. E’ quanto afferma un report di Christopher Russell, collaboratore dell’American Council for an Energy-Efficient Economy, un ente no-profit americano che promuove e diffonde la cultura dell’efficienza energetica.

Il rapporto di Russell parte da una premessa quasi banale – che il risparmio energetico rappresenti per le aziende anzitutto una bolletta più bassa - per approdare a una conclusione assai meno scontata, e cioè che a questo primo vantaggio se ne aggiungono molti altri, tutti oggi ampiamente misurabili e inquadrabili in un’unica analisi di produttività. Per la prima volta, quindi, è stato elaborato un metodo per quantificare chiaramente l’impatto positivo dell’efficienza energetica su tutto quanto il processo produttivo.

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Certificati bianchi: nel 2013 sono oltre 6 milioni

certificati bianchi

Dopo la pausa delle feste pasquali la nostra settimana breve riprende con la rassegna web delle migliori notizie su efficienza energetica, consumi aziendali, rinnovabili e sviluppo sostenibile. Come sempre, tutto il meglio degli ultimi 7 giorni dai siti e blog del settore selezionato in esclusiva per voi!

  1. Certificati bianchi: oltre 6 mln di TEE nel 2013: il GSE ha presentato il rapporto 2013 sui Titoli di Efficienza Energetica, i cosiddetti certificati bianchi. Nell’ultimo anno sono stati oltre 21mila i progetti presentati e ben 6 milioni i TEE rilasciati, pari a un risparmio totale di 2,3 Mtep. La sintesi, su Rinnovabili.it.
  2. Risparmio energetico, l’Italia è solo al 49° posto: su Green planner Magazine l’analisi della classifica mondiale dell’efficienza energetica ad opera del Global Energy Architecture Performance Index 2014. Il bel paese purtroppo è solo 49° nel ranking globale e 26° (su 28) in Europa: un dato preoccupante che impone scelte nuove e radicali sul fronte del risparmio energetico.   PROSEGUI LA LETTURA »

Il Governo approva le misure per l’efficienza energetica

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Come di consueto, la settimana inizia con la rassegna web delle migliori notizie sui temi dell’efficienza energetica, dei consumi aziendali e delle energie rinnovabili. Tutte le news dai siti e blog del settore lette e segnalate in esclusiva per voi!

  1. Il Governo approva le misure per l’efficienza energetica: il Consiglio dei Ministri ha recepito tramite decreto la direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica, che indica agli Stati membri come raggiungere gli obiettivi 20-20-20, imponendo di fissare un obiettivo nazionale entro il 5 giugno 2014. I dettagli su Rinnovabili.it.
  2. Inizia alla grande il 2014 del fotovoltaico: nei primi 3 mesi del 2014 in tutto il mondo il fotovoltaico installato è stato pari a 9 GW, come racconta Qualenergia. Pesano sul dato soprattutto Giappone e Regno Unito: si prevede che entro la fine dell’anno saranno almeno 50 i GW installati in tutto il mondo. L’ora legale sarà attiva per sette mesi, fino all’ultima domenica di ottobre, quando tornerà in vigore l’.  PROSEGUI LA LETTURA »

Il sistema dei certificati bianchi

certificati bianchiDa molto tempo si parla sempre di più dei cosiddetti Certificati bianchi, noti ufficialmente come “Titoli di Efficienza Energetica” (TEE): istituiti con Decreto Ministeriale nel luglio 2004 ed entrati in vigore nel gennaio 2005, i Certificati bianchi sono titoli negoziabili (cioè acquistabili e rivendibili) che attestano i risparmi energetici conseguiti da vari soggetti (Imprese ed enti) tramite l’adozione di misure di efficientamento energetico, inteso come risparmio o incremento di efficienza nel consumo di energia. In altre parole un Certificato Bianco è un attestato che certifica che il suo possessore ha risparmiato un determinato quantitativo di energia.

Il “prezzo” dei certificati bianchi è di 100€ a certificato, equivalente a 1 TEP (Tonnellate Equivalenti di Petrolio risparmiate) a sua volta equivalente a 5.347,59 kWh elettrici (1 kWh = 0,187×10-3 TEP) e circa 1.200 Nm3 di gas naturale.

 

I soggetti nel mercato dei certificati bianchi

La normativa attuale definisce i soggetti interessati al mercato TEE, distinguendoli tra obbligati e volontari:

  • Sono OBBLIGATI a raggiungere determinati obiettivi annuali di risparmio energetico (e dunque a dotarsi di un certo quantitativo di TEE) tutti i distributori di energia elettrica e di gas la cui utenza finale è superiore alle 50.000 unità. Tali obiettivi sono stabiliti annualmente dall’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas.
  • Possono dotarsi di TEE su base VOLONTARIA (e magari rivendere i TEE accumulati) i distributori con utenza finale minore di quella prescritta, le Società di Servizi Energetici (SSE), le Società con obbligo di nomina dell’energy manager (SEM), le Società controllate dai distributori obbligati, le Imprese operanti nei settori industriale, civile, terziario, agricolo, trasporti e servizi pubblici, compresi gli Enti pubblici, purché provvedano alla nomina dell’Energy Manager (ex art. 19, comma 1, legge 9 gennaio 1991, n. 10) oppure siano certificati ISO 50001 e mantengano in essere queste condizioni per tutta la durata della vita tecnica dell’intervento.

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