Riscaldamento efficiente: quali regole?

Riscaldamento efficiente I

Con i primi cali termici, tipici di questa stagione, riemergono i tanti quesiti legati all’accensione dei riscaldamenti e alla relativa necessità di risparmiare in bolletta. In oltre ottomila comuni italiani, a partire da metà ottobre, è già possibile usufruire dei riscaldamenti. Parliamo dei centri appartenenti alla cosiddetta zona climatica che abbraccia sia le grandi metropoli, sia le aree montane in cui il clima è già più rigido. Il riscaldamento efficiente è possibile attraverso l’uso del buon senso e la sinergia tra il comfort e l’ottimizzazione dell’energia.

L’ ENEA suggerisce 10 semplici e pratiche regole per aiutare i consumatori ad evitare gli sprechi nelle proprie abitazioni. Vediamole nel dettaglio:

controllare sempre la temperatura degli ambienti domestici: scaldare eccessivamente la casa è decisamente deleterio: la normativa in materia consente infatti una temperatura massima di 22 gradi anche se 19 gradi risultano più che sufficienti a garantire il giusto comfort. E’ utile sottolineare che, per ogni grado ridotto, è possibile risparmiare dal 5 al 10% sui consumi di combustibile.

schermare le finestre nelle ore notturne: chiudendo correttamente le persiane e le tapparelle si riduce notevolmente la dispersione di calore verso l’esterno. Un ulteriore accorgimento è utilizzare tende pesanti.

effettuare la manutenzione degli impianti: è la regola d’oro da seguire anche per motivi di sicurezza. Quando un impianto domestico è ben regolato consuma e inquina meno. C’è da aggiungere che chi non effettua la manutenzione del proprio impianto rischia una sanzione economica, a partire da 500 euro, secondo quanto previsto dal DPR 74/2013.

Riscaldamento efficiente III

installare pannelli riflettenti tra il muro e i termosifoni: è un altro trucco di semplice realizzazione che consente un’efficace riduzione delle dispersioni di calore.

fare il check-up alla propria casa: prima di procedere con l’accessione degli impianti di riscaldamento sarebbe sempre opportuno analizzare l’ isolamento termico su pareti e finestre dell’edificio. Se la struttura di riferimento è stata completata prima del 2008, probabilmente non rispetta le attuali normative sul contenimento dei consumi energetici.
Per questo motivo converrebbe effettuare un intervento volto ad isolare le pareti e a sostituire le finestre degli ambienti domestici. Esistono sul mercato diversi modelli, per tutte le tasche, che consentono di ridurre sensibilmente la dispersione del calore a tutto vantaggio del risparmio. I consumi di energia possono infatti essere ridotti anche del 20% ed è anche possibile usufruire degli ecobonus con detrazione fiscale del 65%.

fare attenzione alle ore di accensione: le tempistiche massime di accensione giornaliera sono indicate per legge e possono variare in base alle sei zone climatiche in cui è suddivida l’Italia. Ad esempio per i comuni in fascia E (comuni che presentano un numero di gradi/giorno maggiore di 2.100 e non superiore a 3.000) è consentita l’accessione fino a un massimo di 14 ore/giorno.

evitare ostacoli davanti e in prossimità dei termosifoni: mai collocare tende o mobili davanti ai termosifoni! E’ anche caldamente sconsigliato utilizzare radiatori come gli asciuga biancheria. In questo modo si limiterà la dispersione e gli sprechi.
Attenzione anche a lasciare le finestre aperte troppo a lungo. Si stima, infatti, che per rinnovare l’aria nei diversi ambienti domestici bastano solo alcuni minuti.

One hand adjust thermostat valve close up

applicare valvole termostatiche: queste apparecchiature servono a regolare il flusso dell’acqua calda nei termosifoni. Ciò consente di mantenere sempre costante la temperatura impostata e di concentrare il calore solo negli ambienti casalinghi più frequentati. Il Dlgs 102/2014 ha reso obbligatoria l’installazione delle valvole termostatiche per condomini ed edifici polifunzionali, quelli cioè destinati a scopi diversi e occupati da almeno due soggetti che devono ripartire tra loro la fattura dell’energia acquistata.
Le termovalvole consentono l’ abbattendo dei costi in bolletta fino al 20% e usufruiscono di una detrazione fiscale del 50%, se installate nel corso di una ristrutturazione edilizia, o del 65% per interventi di efficientamento energetico e/o per la sostituzione di una vecchia caldaia con una ad alta efficienza.

installare i cronotermostati: un ulteriore supporto arriva dai moderni dispositivi elettronici che consentono di regolare la temperatura e il tempo di accensione in modo da mantenere l’impianto in funzione esclusivamente quando si è in casa.

impianti di riscaldamento innovativi: se l’impianto ha più di 15 anni, conviene valutarne fattivamente la sostituzione, ad esempio, con le nuove caldaie a condensazione o a biomasse, con impianti integrati o con pompe di calore.
Anche in questo caso per l’installazione si può usufruire della detrazione fiscale del 65%, per intervento complessivo di riqualificazione energetica, o del 50% per una semplice ristrutturazione edilizia.

L’ENEA ha inoltre realizzato, nell’ambito della campagna nazionale di informazione e formazione sull`Efficienza Energetica ‘Italia in classe A’, un vademecum sulla regolazione e la contabilizzazione del calore. La campagna è promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) per promuovere la cultura dell’uso efficiente ed eco-sostenibile delle risorse energetiche.

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