PMI ed efficienza energetica: suggerimenti da non dimenticare!

PMI efficienza energetica 1

Il tema dell’efficienza energetica interessa non solo l’ambito domestico ma anche le PMI. Il raggiungimento degli obiettivi di efficienza energetica del 30% entro il 2030, fissati dalla Commissione Europea, rappresenta un’importante opportunità per le imprese, sia in termini di maggiori investimenti e di occupazione sia di risparmio sulle bollette.

Se le PMI adottassero a pieno misure di efficienza energetica potrebbero infatti abbattere i propri costi di almeno il 20%. Le PMI italiane, relativamente al costo della bolletta, sono decisamente svantaggiate rispetto alle concorrenti del resto d’Europa e l’incentivazione degli audit energetici per le PMI può non essere sufficiente a garantirne la piena efficienza. 

L’obbligo dell’audit riguarda infatti le grandi aziende energivore che consumano almeno 2,4 GWh/anno mentre è consigliato per quelle piccole e medie realtà la cui soglia di consumo è di circa un quinto. Parliamo di circa l’80% del tessuto industriale del Paese. 

Questo macrocosmo spesso non è in possesso di strumenti e di risorse adeguate per fronteggiare, a livello di investimento, gli interventi indicati per le diagnosi energetiche. In realtà però basterebbero poche e semplici accortezze per iniziare a ragionare nell’ottica corretta. 

Di seguito, alcuni spunti di riflessione da cui partire: per prima cosa, all’interno delle piccole e medie imprese, è prioritario creare cultura intorno al tema del risparmio energetico.  

Spesso le PMI sono troppo concentrate sul profitto del loro day by day per preoccuparsi di quanto sia il consumo quotidiano dei propri uffici. Banalmente basterebbe spegnere le luci o mettere in stand by il PC quando si è fuori stanza per notare i primi piccoli miglioramenti in termini di costi.

C’è anche da dire che raramente le PMI considerano l’efficienza come una priorità, soprattutto durante la fase iniziale dello sviluppo e su questo c’è ancora molto da lavorare. 

C’è poi un altro scoglio da superare: nessuno, neanche le PMI, può risparmiare se prima non comprende come e quanto consuma. Senza contare poi gli errori sulle bollette, in media 1 su 5, che troppo spesso passano inosservati a causa di mancanza di attenzione o disinteresse. 

Armiamoci quindi di buona volontà che, come in tutte le cose, guida il nostro interesse verso situazioni migliorative nella quasi totalità dei casi.

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