Con la perovskite aumenta l’efficienza del fotovoltaico

fotovoltaico in perovskite

La ricerca per aumentare la resa degli impianti fotovoltaici va avanti ed evolve ulteriormente: è notizia recente che i ricercatori della Stanford University hanno sperimentato l’utilizzo di un minerale poco conosciuto, la perovskite, come materiale aggiuntivo per le celle solari in silicio, aumentando la loro efficienza del 50%. La perovskite è un minerale classificato nel 1840 e chiamato così in onore del collezionista di minerali russo Lev Perovski, che ne aveva scoperto l’esistenza in forma di cristalli opachi cubici nel 1839 sui Monti Urali.

La caratteristica principale della perovskite è la sua capacità di convertire alcune parti dello spettro solare meglio del silicio: l’unione dei due materiali all’interno delle celle solari, dunque, ne aumenterebbe sensibilmente la resa. Fino ad oggi l’ostacolo più grande incontrato dai ricercatori è stata la scarsa trasparenza delle celle in perovskite, ma oggi, utilizzando elettrodi trasparenti in nanofili di silicio, è possibile finalmente combinare i due materiali in maniera efficiente.

pannelli fotovoltaici

Restano però altri problemi da risolvere: le celle in perovskite hanno una durata ancora troppo breve e si sta cercando di eliminare dal processo produttivo il piombo, per sostituirlo con lo stagno. Gli sviluppi rimangono comunque più che promettenti, anche perché, oltre ad essere più efficienti, i cristalli di perovskite hanno anche un costo più basso di quelli di silicio: questo potrebbe portare nel medio periodo ad un ulteriore abbassamento dei costi degli impianti fotovoltaici.

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