Le migliori auto elettriche del 2015

migliori auto elettriche del 2015

Le vendite di auto elettriche nel 2015 hanno segnato un piccolo rallentamento, dovuto soprattutto al grande ribasso conosciuto prezzo del petrolio, ma hanno cmq mostrato un’industria in grande sviluppo e dal sicuro avvenire, sebbene essa rappresenti ancora appena l’1% dell’industria globale dell’automotive. L’autotrazione elettrica diventa ogni anno sempre più conveniente, grazie a batterie più economiche, leggere e autonome. Vediamo di seguito quali sono state, secondo gli esperti, le migliori auto elettriche del 2015.

Secondo il sito Green Car Reports l’auto elettrica più venduta nel 2015 è stata la cinese Qin, del brand BYD, uno dei primi produttori al mondo di auto elettriche e ibride. Con ben 31.898 esemplari di Qin, 18.375 del SUV Tang e oltre 7mila della “vecchia” E6 (classe 2009), oltre ad altri esemplari di Van e veicoli commerciali, la BYD nell’anno appena trascorso ha immatricolato più di 6mila veicoli, destinati quasi tutti al mercato interno.

Tesla Model S

Al secondo posto troviamo la lanciatissima Tesla Motors del sudafricano Elon Musk. Tesla nel 2015 ha venduto oltre 50mila autovetture – soprattutto il Model S – e sta conoscendo anche in Italia ed Europa un successo sempre crescente, anche grazie alle stazioni di ricarica presenti in numerose località. Nell’autunno del 2015 Tesla ha lanciato il suo crossover Model X e prevede di mettere in commercio il nuovo Model 3 nel corso del 2016.

Nissan leaf

Poco sotto, in terza posizione, svetta la Nissan: un tempo padrona del mercato, la casa giapponese ha chiuso l’anno a quota 50mila immatricolazioni. Di queste, ben 39mila sono rappresentate dalla gloriosa Leaf, tuttora la più venduta auto elettrica della storia con ben 200mila veicoli in circolazione nel mondo.

BMW i3 i6

Scesi dal podio troviamo la BMW, con circa 30mila automobili (soprattutto i3 e i8) e la Ford, con circa 20mila veicoli elettrici venduti soprattutto negli States. Per l’anno che verrà sarà ancora la Cina a dominare il mercato, anche grazie agli incentivi di Pechino per la costruzione di veicoli green e alla fiorente industria di autobus elettrici (sempre targati BYD).

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