Fracking e terremoti: esiste un legame?

fracking e terremoti

Qualche giorno fa lo stato americano dell’Ohio, primo fra tutti gli stati USA, ha annunciato un inasprimento delle condizioni necessarie per effettuare le attività di fratturazione idraulica per l’estrazione degli idrocarburi nel sottosuolo della regione, tecnica meglio nota come Fracking. La causa di questa decisione è da ricercarsi nei recenti terremoti di grado 3.0 che hanno colpito il nordest del paese, terremoti che secondo l’Ohio Department of Natural Resources, potrebbero essere stati causati dalle attività di estrazione dello shale gas effettuate da numerose compagnie del paese. Quella del legame tra fracking e terremoti è una teoria che circola da tempo nel mondo scientifico e ambientalista, ma che finora non ha ancora trovato riscontri precisi.

Che cos’è il fracking

Il fracking (“Hydraulic fracturing“) è una tecnica relativamente nuova che permette l’estrazione dal sottosuolo del gas da argille (in inglese Shale gas), un gas metano intrappolato nella microporosità di un certo tipo di roccia sotterranea. La tecnica consiste in una serie di perforazioni idrauliche verticali che, arrivate ad una certa profondità, “piegano” a 90° e corrono parallelamente al terreno, pompando nel terreno un misto di acqua e gas ad alta pressione: la potenza di questo getto frantuma le rocce e libera il gas in esse contenute, che viene poi raccolto in appositi pozzi.

Il potenziale energetico del fracking è enorme: si calcola che la quantità di shale gas presente nel sottosuolo statunitense consentirà a breve all’America di raggiungere l’indipendenza energetica e di diventare il primo esportatore mondiale di gas, superando la Russia di Putin, con tutto quello che ne consegue anche in termini geopolitici. E’ naturale quindi che le attività estrattive stiano crescendo vertiginosamente, in qualche caso forse senza le dovute cautele.

fracking

Fracking e terremoti

Diciamo subito che il fracking è esso stesso una sorta di micro-terremoto: è risaputo infatti che la perforazione della crosta sedimentaria da parte di un agente esterno può creare dei movimenti locali di assestamento, il problema è capire se questi movimenti possano dar vita o meno a fenomeni sismici di più ampia portata. Su questo la comunità scientifica è tutt’altro che unanime: uno studio del geologo William Ellsworth, rappresentante dello United States Geological Survey, mostra una stretta correlazione, a partire dall’anno 2000 (inizio del fracking), tra attività estrattive e aumento dei terremoti negli Stati Uniti centrali. Tuttavia un vero e proprio nesso causale tra i due fenomeni non è ancora mai stato stabilito e, anzi, altrettanti esperti sono abbastanza sicuri che il fracking non possa assolutamente essere la causa di terremoti pericolosi (per capirci: un terremoto rappresenta un pericolo solo a partire dal grado 5.0.), trovando invece assai più pericolosa – a livello sismico – l’estrazione del petrolio.

Fracking e inquinamento

Ma non sono solo i terremoti a preoccupare l’opinione pubblica in merito al fracking: per la fratturazione idraulica si utilizza infatti acqua mista a vari composti chimici e da più parti emerge la preoccupazione che questi composti possano inquinare le falde acquifere. In realtà i giacimenti di shale gas si trovano sempre a profondità maggiori rispetto alle falde, per cui il pericolo di inquinamento è minimo e potrebbe verificarsi solo in caso di scarso isolamento dei pozzi. Ad ogni modo gli enti governativi che regolano le estrazioni, già da tempo, raccomandano di attingere alle riserve di shale gas situate a profondità maggiori di 600 metri rispetto alle falde acquifere.

terremoto

Fracking e terremoti in Ohio

Nonostante le rassicurazioni degli scienziati, l’Ohio richiederà comunque alle aziende che intendono portare avanti le attività di fracking, l’osservanza stretta di una serie di misure di sicurezza, come il monitoraggio continuo dell’attività sismica durante la fratturazione idraulica e l’immediata sospensione dell’attività se si verificano terremoti superiori a magnitudine 1.0. Questo dovrebbe consentire anche uno studio più puntuale dei fenomeni sismici che inevitabilmente si accompagnano alle attività di fracking.

E in Italia? Nonostante alcune teorie del complotto, che hanno perfino legato il fracking al terremoto in Emilia del 2012, possiamo stare abbastanza tranquilli: non solo nel nostro paese non sono mai state effettuate fratturazioni idrauliche, ma quasi sicuramente continueremo a farne a meno perché non vi sono rocce adatte allo scopo.

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