Energia rinnovabile: obiettivi e strategie a partire dal 2018

Obiettivi 20150

A poco meno di due settimane dall’avvio del 2018, i buoni propositi in ambito green sono più alti che mai. L’obiettivo principale da qui ai prossimi decenni? Avviare, entro il 2050, definitivamente al 100% l’ energia rinnovabileAlcuni ricercatori del CNR hanno realizzato il primo studio italiano in materia “Italy 100% Renewable: A Suitable Energy Transition Roadmap”. La tiene conto di tutti gli step da ipotizzare per raggiungere l’ambizioso traguardo.

All’interno della tabella di marcia, uno dei primi aspetti da tenere a mente è la domanda energetica. Si stima che il fabbisogno energetico italiano nel 2010 sarà di 730 TWh (Terawattora), all’incirca il 230% in più di quello attuale.

Per raggiungere questo imponente obiettivo alcuni studiosi giurano che il solare, l’idroelettrico e l’eolico sarebbero più che sufficienti seppure non totalmente risolutivi.

La vision a lungo termine dovrebbe prevedere una energia di scorta, prodotta naturalmente, da altre fonti. L’idrogeno di origine biologica, ricavabile da cellulosa, energia elettrica e acqua, potrebbe essere un’ottima soluzione da questo punto di vista.

Il cosiddetto bioidrogeno può essere trasportato e stoccato alla pari dei combustibili fossili, per essere poi riutilizzatoo in un secondo tempo. Qualche numero in merito? Sulla carta occorrerebbero 550 TWh di bioidrogeno per affrontare le oscillazioni della domanda energetica italiana mentre i nuovi stabilimenti fotovoltaici ed eolici saranno in grado di immettere nella rete elettrica 640 TWh.

Considerando poi che le attuali centrali idroelettriche produrranno, nei prossimi anni, almeno 49 TWh e che ad oggi gli impianti geotermici garantiscono 6 TWh, mancherebbero all’appello circa 35 TWh per raggiungere il goal dei  730 TWh (fabbisogno annuo al 2050).

E’ chiaro che una simile manovra comporta, oltre ad un salto culturale importante, anche grandi investimenti: fino al 2018 sarebbero infatti necessari circa 500 miliardi di euro per le tecnologie di accumulo.

Sempre importante è la spesa per l’installazione dei generatori eolici e dei moduli fotovoltaici, stimata in 530 miliardi di costo fisso una tantum.

Tirando le somme l’ammontare complessivo è davvero da record: oltre 1000 miliardi di euro. Questa cifra si può rivedere se si considera che, senza la transizione green, sarà necessario comunque acquistare i combustibili fossili per un totale di circa 600 miliardi.

A fronte di questo, il totale dell’investimento nelle rinnovabili scenderebbe a 400 miliardi.

L’abbandono dei combustibili fossili avvantaggerebbe anche i cittadini con un drastico calo delle bollette e con indubbi  benefici per la qualità dell’aria.

L’obiettivo, sul lungo periodo, è arduo ma possibile. Alle istituzioni il compito di decidere se e come procedere all’attivazione dei finanziamenti e ala contestuale conversione degli impianti.

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