Efficienza energetica videogiochi: trovato l’accordo UE

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Un impegno con l’Europa siglato dai 3 maggiori produttori di console per videogiochi per migliorare l’efficienza energetica dei loro apparecchi. Questo è il succo dell’accordo volontario siglato da Sony, Microsoft e Nintendo con l’Unione Europea, nel quale l’industria dei videogames si impegna a stabilire dei livelli massimi di consumo energetico per le console vendute all’interno dei confini dell’Unione.

Dopo 6 anni di trattative – l’UE ha approvato il documento alla fine di aprile – arriva anche nel campo dell’intrattenimento elettronico una disciplina per diminuire i consumi energetici. L’accordo prevede determinati limiti e requisiti per l’utilizzo delle console come lettori multimediali, device di navigazione in rete e la loro modalità standby: resta fuori dall’accordo però la modalità “gioco”, che rappresenta il cuore dell’utilizzo delle console.

E proprio questa esclusione, dovuta alla carenza di standard ai quali conformarsi, non è piaciuta alle maggiori associazioni ambientaliste, tra cui la nostra Legambiente. L’accordo, secondo le associazioni dell’European Environmental Boureau, è semplicemente “poco ambizioso” ed esclude dalla regolamentazione proprio l’utilizzo principale che viene fatto delle console, e cioè il gioco.

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Secondo gli ambientalisti un accordo efficace dovrebbe incidere maggiormante sul consumo delle console, che attualmente in modalità stand-by “costano” all’Europa ben 80 miliardi di dollari all’anno. Unica consolazione: l’accordo prevede che il limite ai consumi per la parte gaming venga definito almeno in linea generale entro il 2017. Se ne riparla dunque fra 2 anni.

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