I consumi energetici di EXPO 2015

consumi energetici di EXPO

EXPO 2015, l’esposizione universale in corso alla Fiera di Milano-Rho è a tutti gli effetti una piccola città di centomila abitanti, e come tale è fatta di edifici, strade, servizi e caratterizzata da un consumo energetico continuo, che scende soltanto nelle ore notturne. I consumi energetici della kermesse sono ovviamente ottimizzati e monitorati di continuo e, alla fine di EXPO, quando l’ultimo padiglione sarà stato smantellato (2016 inoltrato), essi saranno più o meno pari a 150 gigawattora (150 milioni di kWh), per un costo totale di 18,5 milioni di euro.

Trattandosi di un’esposizione dedicata al cibo (lo slogan è “Nutrire il pianeta, energia per la vita”) che si svolge d’estate, è naturale che la maggior parte dei consumi energetici di EXPO 2015 siano legati a cucine, climatizzazione e solo in secondo luogo a illuminazione e riscaldamento. Se per la preparazione dei cibi forni e frigoriferi fanno la parte del leone, per la luce dei padiglioni e degli eventi serali è il led il padrone assoluto: tutti i 10mila lampioni del decumano (la strada principale della fiera) sono a led, con un risparmio energetico di oltre il 30% rispetto a lampadine più obsolete e la luce dei vari padiglioni è quasi sempre ottenuta da pannelli fotovoltaici.

illuminazione expo 2015

Tutti i punti di raccolta energia dell’area EXPO sono collegati con fibra ottica: questo permette di fornire informazioni in tempo reale sullo stato del segmento interessato e di intervenire subito in caso di guasti senza interrompere il flusso energetico degli altri segmenti. L’intento, ovviamente, è quello di garantire continuità nel servizio unita a un’efficienza energetica senza precedenti.

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