Console per videogiochi energivore: croce e delizia dei consumatori!

Console per videogiochi

Console per videogiochi che passione! Chi di noi non ha, almeno una volta nella vita, sfidato un amico al proprio videogioco preferito? Con l’imminente arrivo dell’estate si avrà molto più tempo libero da dedicare alle proprie passioni tra cui spiccano tutti gli apparecchi elettronici di tipo special purpose concepiti cioè per uso privato che possono anche essere connessi a una normale televisione oppure essere dotati di uno schermo integrato.

Secondo Aesvi (Associazione editori sviluppatori videogiochi italiani), l’industria dei videogiochi ha un fatturato che supera i 90 miliardi di dollari a livello mondiale. In Italia il giro d’affari è di circa 1 miliardo di euro all’anno che comprende sia il mondo hardware sia le vendite di software.

Quello che però forse non tutti considerano è  la quantità di energia consumata tra una partita e l’altra che spesso può non essere un dettaglio trascurabile.

La maggior parte delle console attualmente in commercio sono multifunzione (possono cioè essere utilizzate anche come minicomputer portatili, hard disk esterni o lettori DVD) e ciò porta ad un consumo di energia elettrica oneroso e pesante anche lato bolletta.

La realtà dei fatti è che le console per videogiochi sono per natura energivore  e, anche da spente, possono consumare dalle 3 alle 5 volte di più di un frigorifero.

Proviamo a fornire qualche dato partendo dalle console più famose: Nintendo prevede ad esempio un consumo medio in fase di utilizzo di 16 Watt. Seguono Xbox (119 Watt) e Playstation (150 Watt).

Standby

E’ sicuramente possibile ottimizzare i consumi adottando semplici  e basilari regole. Vediamole nel dettaglio:

  • i sistemi graficamente più avanzati/evoluti consumano inevitabilmente ancora più energia. Fateci caso!
  • una volta spenta la console, è sempre opportuno staccare la spina oppure utilizzare una multi presa con interruttore così da mettere in off anche il monitor e le casse.
  • ricordarsi di spegnere sempre la console quando non è in funzione. Gli stand-by sono nemici del risparmio energetico.
  • cercare di fare un uso consapevole e razionale cercando di dedicare il tempo libero ad altre attività, magari all’aria aperta.

E in tutto questo le case produttrici come si pongono?

La Commissione Europea ha stipulato un accordo volontario con i principali produttori di console di videogiochi per garantire risparmi energetici annui monitorabili nel tempo.

Le società che hanno già firmato l’accordo sono Nintendo, Sony e Microsoft. Grazie a questo accordo l’industria dei videogiochi dovrebbe riuscire a stabilire dei livelli minimi di efficienza per i propri prodotti. Il documento prevede che le tre aziende si impegnino a garantire una soglia minima di efficienza energetica per tutte le console che saranno immesse sul mercato, ma esclusivamente quando queste sono utilizzate in modalità navigazione e/o per ascoltare musica e vedere film.

Momentaneamente dunque non risulterebbe nessun impegno a ridurre i consumi delle console quando si usano per lo scopo per cui, per la maggior parte degli utenti, sono state acquistate, ovvero giocare.

Su questo fronte evidentemente c’è ancora da lavorare…non ci resta che aspettare e sperare in future evoluzioni a favore del consumatore.

Lascia un commento