Come diventare un Energy Manager?

Carriera Energy Manager

Nel particolare momento storico in cui versa già da anni il nostro Paese, i professionisti e gli aspiranti lavoratori cercano sempre di più di specializzarsi approfondendo oppure reinventando il proprio ruolo affinché diventi più appetibile per il mercato. In questo contesto fioriscono figure professionali nuove; prendiamo ad esempio il settore energetico nel quale però sembra regnare un po’ di confusione.

Molti professionisti di questo settore vorrebbero infatti diventare responsabili per la conservazione e l’uso razionale dell’energia (questo il nome completo del profilo, così come definito dalla Legge 9 gennaio 1991, n. 10) ma non sanno con precisione quali requisiti o titoli di studio servano.

Non c’è da preoccuparsi: la legge in materia non è esattamente chiara ma si tratta solo di interpretare e chiarire le norme in materia di gestione dell’energia delle aziende. Scopriamo insieme quali sono i requisiti e i titoli di studio necessari per diventare Energy manager!

Se desideri diventare Energy Manager la strada più semplice è seguire un apposito corso di formazione realizzato da un ente certificato, come l’ENEA o la FIRE, i quali non sono solo garanzia di affidabilità, ma anche di qualità delle materie trattate e assicurano una formazione completa per tutti coloro che intendono lavorare nel settore della gestione energetica.

Man with Chart

La legge 10/91 è stata aggiornata da una circolare, la n.219/’92, che ha chiarito una volta per tutte che il soggetto in questione deve avere «un bagaglio di conoscenze acquisibili mediante laurea in ingegneria, pluriennale attività tecnica professionale successiva alla laurea nel settore in cui l’organizzazione opera, esperienza nel campo degli studi di fattibilità e della progettazione di massima di sistemi per la produzione e l’utilizzo dell’energia, buona conoscenza delle tecnologie più avanzate nel settore».

La circolare 219 ha inoltre distinto l’Energy Manager da una figura professionale analoga, quella dell’Esperto in gestione dell’energia, il quale deve invece superare un apposito esame di abilitazione previsto dalla norma UNI CEI 11339:2009, poiché può lavorare anche in altri ambiti e all’interno delle ESCO. Non serve dunque la laurea per diventare Energy Manager, ma è necessaria almeno una solida preparazione tecnica.

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