Binomio digitalizzazione/energia: analisi di un fenomeno

Digitalizzazione

Nel settore energetico si sta sempre più sviluppando l’utilizzo di soluzioni digitali che, nell’arco dei prossimi decenni, porterà ad una concezione più efficiente e integrata dell’energia. La IEA (International Energy Agency) ha studiato e analizzato il binomio digitalizzazione/energia per poi sviluppare il primo rapporto su questo tema di profondo interesse per tutte le compagini interessate.

Il rapporto mette in evidenza come, nel corso degli ultimi anni, le aziende nel comparto energetico abbiamo investito molto in tecnologie digitali iniziando un percorso virtuoso di ottimizzazione delle risorse.

Lo studio della IEA, tra i tanti vantaggi legati alla rivoluzione digitale nel settore energetico, cita ad esempio il supporto nell’accesso all’energia, lo sviluppo di una gestione energetica green e la possibilità di avere informazioni più accurate.

Vediamo qualche numero che indica più nel dettaglio la portata dell’investimento globale nell’infrastruttura e nei software per l’elettricità digitale.

Dal 2014 il dato è cresciuto costantemente del 20% all’anno stabilizzandosi a circa 47 miliardi di Euro nel 2016.

Per avere più chiara la dinamica, entriamo nel dettaglio dei diversi settori interessati:

Edifici: il settore degli edifici rappresenta quasi un terzo del consumo globale di energia finale e il 55% della domanda globale di elettricità.

L’ambito degli edifici è contraddistinto da una crescita della domanda particolarmente rapida, soprattutto negli ultimi 25 anni, che ha portato a rappresentare circa il 60% della crescita complessiva del consumo di elettricità. Questo aspetto ha conseguenze rilevanti in termini di risparmio energetico.

Se il trend di sviluppo dovesse continuare a crescere esponenzialmente, entro il 2040, si potrebbe arrivare a una drastica riduzione del consumo totale di energia, sia nel residenziale sia in ambito commerciale, stimabile anche nel 10%. Questo importante risultato potrebbe essere raggiunto attraverso l’utilizzo consapevole di soluzioni digitali ad hoc, quali l’illuminazione e i termostati intelligenti, già parzialmente noti.

Elettricità: uno dei comparti principalmente  interessati dalla rivoluzione digitale è, come anticipato, quello elettrico. L’evoluzione digital ha in tal senso accelerato l’interconnessione di più variabili: l’integrazione di fonti energetiche rinnovabili variabili; l’implementazione della ricarica intelligente per veicoli elettrici e la diffusione di risorse elettriche distribuite su piccola scala come il solare domestico e il fotovoltaico.

Sicurezza: se a livello operativo il connubio tra digitalizzazione ed energia rappresenta un punto di forza in ambito socio-economico, occorre non dimenticare uno degli aspetti chiave legati  all’efficacia di questo sistema. La sicurezza è infatti un elemento imprescindibile da tenere prioritariamente in considerazione.

Nello specifico lo studio IEA sottolinea tre aspetti, legati alla sicurezza, da non dimenticare: la Cyber hygiene, ovvero l’adozione di precauzioni per il monitoraggio di base delle infrastrutture digitali; la Security by design, ovvero l’incorporazione di obiettivi e standard di sicurezza elevati, all’interno dei processi di ricerca e progettazione tecnologica, e la Resilienza, ovvero la capacità dei sistemi di gestire in maniera efficace e duratura i cambiamenti.

Trasporti: sono davvero molti gli scenari indicati dal report IEA ma, oltre a quelli fin qui annoverati, è utile tenere a mente anche l’impatto del digitale nel settore dei trasporti in cui l’adozione di soluzioni sempre più innovative contribuisce a ridurre sensibilmente i costi di manutenzione e a migliorare l’efficienza energetica.

Un esempio tra tutti? Il mondo dell’aviazione che, grazie all’enorme mole di dati e di informazioni a disposizione, è in grado di ottimizzare la pianificazione del percorso e di aiutare i piloti a ridurre il consumo di carburante direttamente in volo.

A valle dei risultati emersi dal report, la IEA stila una serie di suggerimenti per il raggiungimento dei migliori risultati in ambito energetico.

Eccoli nel dettaglio:

monitorare gli impatti energetici della digitalizzazione in base alla domanda complessiva di energia;

sperimentare costantemente, anche attraverso progetti pilota e la filosofia dell’ “imparare facendo”;

partecipare ai tavoli di discussione sulla digitalizzazione tra agenzie, concentrandosi sui vantaggi generali per il sistema;

– costruire la flessibilità nelle politiche volte ad accogliere lo sviluppo di nuove tecnologie;

incorporare la resilienza digitale dalla progettazione alla ricerca, allo sviluppo, fino alla produzione del prodotto;

garantire un accesso appropriato e sicuro ai dati rendendoli affidabili e monitorabili;

imparare dall’esperienza degli altri: valutare i case studies di successo ma anche quelli meno fortunati utilizzando le evidenze per migliorare;

fornire parità di condizioni per consentire alle diverse società di competere tra loro e servire meglio i consumatori;

costruire competenze digitali e formazione continua all’interno del proprio Team di lavoro.

 

Lascia un commento