Tutta l’energia di Star Wars

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Ferve l’attesa per il nuovo episodio di Star Wars: “Il risveglio della forza” è uno dei film più attesi dell’anno ed è anche il settimo capitolo di una saga cinematografica che nel corso degli anni è stata capace di tratteggiare, con realismo e coerenza, un autentico universo composto da pianeti, veicoli e razze aliene tra le più disparate. Un discorso a parte meritano tutte le forme di energia descritte nell’universo creato da George Lucas: siamo andati a studiarle, una per una, per raccontarvi l’energia di Star Wars.

La Forza

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È l’energia per eccellenza dell’universo di Guerre Stellari: è “un campo di energia creato da tutte le cose viventi“, espressione di un potere metafisico, psichico, vincolante che era proprio degli ordini monastici dei Jedi e dei Sith. Chi utilizza la Forza lo fa quasi sempre come strumento di comprensione ma anche per spostare oggetti e influenzare il comportamento di menti più semplici. La Dissipazione di Energia, chiamato anche Assorbimento di Forza, è una tecnica che permette di assorbire l’energia nociva (ad esempio i colpi di un arma blaster o i campi di energia di un Sith) e disperderla gradualmente nell’ambiente circostante o addirittura usarla a proprio vantaggio per guarire una ferita o alimentare il proprio potere della Forza. È considerato un talento raro, appannaggio di pochi, anziani, maestri Jedi, come Yoda.

L’iperguida

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L’Iperguida (Hyperdrive) è un sistema di propulsione che permette di viaggiare a una velocità superiore a quella della luce attraverso l’iperspazio e coprire così in poco tempo distanze enormi tra un pianeta e l’altro: si basa su un composto di titanio-cromo che permette ai motori che la utilizzano di resistere al continuo stress dovuto ai salti nell’iperspazio. La più famosa nave spaziale dell’universo di Star Wars dotata di propulsore Iperguida è il Millennium Falcon. Marc G. Millis, fisico della NASA, ha esplorato la fattibilità dell’iperguida in uno studio del 2005.

Laser della Morte Nera

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Famosa per essere stata la più grande stazione spaziale mai costruita nella galassia, la Morte Nera (Death star) era la principale arma di distruzione di massa in dotazione all’Impero galattico e consisteva in una enorme sfera – grande come una piccola luna – dotata di un cannone laser in grado di distruggere un pianeta delle dimensioni della Terra in pochi secondi. Per la cronaca: è stato calcolato che l’energia necessaria per distruggere un pianeta come il nostro sarebbe dell’ordine di 10 alla 32 joules, ovvero più o meno l’energia prodotta dal sole in una settimana. Utilizzata una sola volta, per distruggere il pianeta Alderaan, la Morte Nera è stata distrutta dall’alleanza ribelle. L’incredibile quantità di energia utilizzata dalla stazione, combinata con la sua enorme massa, garantiva alla Morte Nera un campo magnetico e gravitazionale non indifferente.

La Spada Laser

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La Spada Laser (Lightsaber) è la principale arma dei cavalieri Jedi. La sua lama è composta da un particolare fascio di luce “retrattile” realizzato con tecnologia frozen blaster: si tratta di un flusso di plasma riscaldato concentrato all’interno di un campo di forza e proiettato dall’impugnatura. Il raggio è molto potente e può distruggere tutti i solidi, eccetto un’altra spada laser e un campo di forza. Il colore della lama dipende dai cristalli usati per focalizzare il raggio: generalmente i Sith (appartenenti al Lato oscuro della Forza) possiedono lame di colore rosso.

Gli Speeder e il motore a repulsione

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Il motore a repulsione è un particolare tipo di motore antigravitazionale che permette ai veicoli di librarsi in volo senza ricorrere alla portanza, vale a dire senza l’utilizzo di ali. Quasi tutti i veicoli della galassia fanno uso del motore a repulsione: dai droidi da battaglia della Federazione dei Mercanti fino ai landspeeder per gli spostamenti quotidiani. Trattandosi di una propulsione antigravitazionale, il motore necessita di una grande massa contro cui esercitare la propria azione; non è perciò utilizzabile nello spazio e negli ambienti a gravità zero.

Condensatori di vapore di Tatooine

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L’energia di Star Wars non era solo per scopi bellici o di trasporto: suppliva anche alle necessità quotidiane. Un esempio è dato dai condensatori di vapore, dispositivi utilizzati per catturare l’acqua dall’aria e impiegati generalmente su pianeti desertici, come Tatooine, dove l’acqua nel sottosuolo scarseggia. L’acqua viene prodotta tramite un processo di condensazione che cattura ogni particella di umidità dall’aria e viene poi raccolta in grandi cisterne per essere rivenduta nei mercati locali.

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