A Roma gli Stati generali sul clima

Stati generali sul clima

Il 22 giugno si sono tenuti a Roma gli Stati Generali sui cambiamenti climatici e la difesa del suolo: un’iniziativa organizzata dalla Struttura di missione contro il dissesto idrogeologico, l’agenzia controllata dal Governo e preposta agli interventi urgenti in materia di dissesto idrogeologico, di difesa e messa in sicurezza del suolo e di sviluppo delle infrastrutture idriche.

Gli stati generali sul clima hanno quindi visto riuniti ministri, rappresentanti delle imprese, istituti di ricerca, associazioni ed enti locali con la partecipazione del Presidente del consiglio Matteo Renzi. I temi affrontati sono stati vari e differenti. Renzi in particolare ha puntato sul superamento delle fonti fossili per limitare i cambiamenti climatici e per la strategia energetica nazionale e il miglioramento dell’efficienza energetica: “il nostro nemico oggi è il carbone“, ha detto il premier, “ma dobbiamo dire le cose come stanno, e cioè che le rinnovabili da sole non bastano” e che “da qui a domani mattina non finiranno né il petrolio né il gas“.

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L’intenzione del governo, espresso durante gli Stati generali sul clima, dunque, è quello di arrivare preparati alla COP21 – la Conferenza internazionale sul clima, che si terrà a Parigi a dicembre 2015: “Prendiamoci sei mesi di tempo perché tutti i giorni, in tutti i settori, si faccia un passettino in avanti, facciamo di questi sei mesi una occasione per portare la voce dell’Italia a tutti i livelli per un pianeta che ne ha bisogno”, ha concluso Renzi.

L’impegno dell’esecutivo non è solo a fini ambientali, ma anche di sviluppo del mercato del lavoro e dell’energia: nel 2014 ben 230mila posti di lavoro sono nati grazie alla green economy, e hanno generato circa 100 miliardi di valore aggiunto.

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