Il sistema dei certificati bianchi

certificati bianchiDa molto tempo si parla sempre di più dei cosiddetti Certificati bianchi, noti ufficialmente come “Titoli di Efficienza Energetica” (TEE): istituiti con Decreto Ministeriale nel luglio 2004 ed entrati in vigore nel gennaio 2005, i Certificati bianchi sono titoli negoziabili (cioè acquistabili e rivendibili) che attestano i risparmi energetici conseguiti da vari soggetti (Imprese ed enti) tramite l’adozione di misure di efficientamento energetico, inteso come risparmio o incremento di efficienza nel consumo di energia. In altre parole un Certificato Bianco è un attestato che certifica che il suo possessore ha risparmiato un determinato quantitativo di energia.

Il “prezzo” dei certificati bianchi è di 100€ a certificato, equivalente a 1 TEP (Tonnellate Equivalenti di Petrolio risparmiate) a sua volta equivalente a 5.347,59 kWh elettrici (1 kWh = 0,187×10-3 TEP) e circa 1.200 Nm3 di gas naturale.

 

I soggetti nel mercato dei certificati bianchi

La normativa attuale definisce i soggetti interessati al mercato TEE, distinguendoli tra obbligati e volontari:

  • Sono OBBLIGATI a raggiungere determinati obiettivi annuali di risparmio energetico (e dunque a dotarsi di un certo quantitativo di TEE) tutti i distributori di energia elettrica e di gas la cui utenza finale è superiore alle 50.000 unità. Tali obiettivi sono stabiliti annualmente dall’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas.
  • Possono dotarsi di TEE su base VOLONTARIA (e magari rivendere i TEE accumulati) i distributori con utenza finale minore di quella prescritta, le Società di Servizi Energetici (SSE), le Società con obbligo di nomina dell’energy manager (SEM), le Società controllate dai distributori obbligati, le Imprese operanti nei settori industriale, civile, terziario, agricolo, trasporti e servizi pubblici, compresi gli Enti pubblici, purché provvedano alla nomina dell’Energy Manager (ex art. 19, comma 1, legge 9 gennaio 1991, n. 10) oppure siano certificati ISO 50001 e mantengano in essere queste condizioni per tutta la durata della vita tecnica dell’intervento.

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I soggetti OBBLIGATI devono raggiungere gli obiettivi realizzando determinati progetti di efficienza energetica: nel caso in cui non riescano a ottemperare a tali obblighi minimi essi verranno sanzionati e dovranno acquistare sul mercato i titoli necessari al raggiungimento dell’obiettivo minimo prefissato. E’ sempre possibile, quindi in teoria, raggiungere l’obiettivo di risparmio energetico annuale acquistando i TEE da altri soggetti, ma tale pratica è decisamente onerosa, e costituisce di fatto un incentivo all’adozione di progetti di risparmio energetico.

 

Gli enti che rilasciano i certificati bianchi

Una volta definito il progetto di intervento, il soggetto proponente deve sottoporlo per approvazione al Gestore dei Servizi Energetici; l’ENEA a sua volta collabora con il GSE nella verifica e quantificazione dei risparmi energetici associati agli interventi proposti dagli operatori.

La normativa che regola il sistema dei certificati bianchi è costituita dai Decreti Ministeriali 20 luglio 2004, dal Decreto Ministeriale 21 dicembre 2007 e dal Decreto Ministeriale 28 dicembre 2012.  Quest’ultimo in particolare ha ridefinito gli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico – crescenti nel tempo – per le imprese di distribuzione di energia elettrica e gas per gli anni dal 2013 al 2016 e ha introdotto nuovi soggetti ammessi alla presentazione di progetti per il rilascio dei certificati bianchi.

Il decreto del 2012 ha inoltre trasferito, dall’AEEG al GSE, la competenza per la gestione, valutazione e certificazione dei risparmi conseguenti a progetti di efficienza energetica condotti nell’ambito del sistema TEE: tale trasferimento si è effettivamente realizzato nel febbraio 2013.

certificati bianchiPer quanto riguarda l’anno che si è appena concluso, nel 2013 sono state presentati circa 6800 progetti di efficientamento energetico e circa 5700 richieste di verifica e certificazione dei risparmi ottenuti: contrariamente a quanto avviene in altri settori produttivi l’Italia è la prima nazione al mondo ad aver adottato un simile sistema di certificazione per l’incentivazione dell’efficienza energetica; il meccanismo e la relativa normativa sono stati oggetto di studi e analisi da parte della Commissione europea e dell’Agenzia Internazionale per l’Energia.

E voi avete mai presentato un progetto per l’ottenimento di certificati bianchi per la vostra azienda? Avete avuto difficoltà? Scriveteci le vostre impressioni nei commenti e scoprite i nostri servizi per l’efficienza energetica aziendale!

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