Chi frena l’ascesa delle lampadine a led?

lampadine a led

Quasi del tutto archiviate le lampadine a incandescenza, in Europa si fanno strada a grandi passi le luci a led: economiche, ecologiche, con meno dispersione di calore delle precedenti fonti luminose, nettamente migliori delle luci fluorescenti, le lampadine a led sono ormai l’avanguardia nell’illuminazione casalinga e industriale.

Tutto bene, dunque? Non esattamente. Già, perché se le vecchie lampade a incadescenza sono ormai andate in pensione, non altrettanto si può dire delle luci fluorescenti, le cosiddette “lampadine a basso consumo”, le cui primissime generazioni facevano sì risparmiare elettricità, ma risultavano complicate da smaltire e comunque ancora decisamente energivore.

confronto lampadine a led e tradizionali

L’ostacolo più grande per le nuove luci a led, dunque, è costituito dalle “vecchie” fluorescenti di classe C e D (vedi grafico), sicuramente le più economiche sul mercato ma anche attualmente il prodotto peggiore di tutti: a tenere i led ancora lontani dalle case degli italiani (e dei tedeschi) contribuirebbero i prezzi degli stessi, ancora troppo alti per le tasche dei consumatori.

lampadine fluorescenti

Sul fronte italiano associazioni come Legambiente chiedono quindi di aumentare le campagne di sensibilizzazione nei confronti dei cittadini, per far conoscere maggiormente i benefici economici ed energetici delle lampadine a led, le quali dopo appena un anno si ripagano del maggior costo, a fronte di una durata che può essere maggiore anche di vari anni. Si calcola, infatti, che completando l’iter di sostituzione delle fonti di illuminazione, l’Unione Europea potrebbe risparmiare fino a 8,6 miliardi di euro ogni anno, abbattendo 13,1 Megatonnellate di CO2.

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