I nostri case study: l’ambasciata italiana in Brasile

ambasciata italiana in brasileSono vari e numerosi i campi applicativi dei nostri servizi, ma soprattutto sono diversi i clienti che già hanno scelto e utilizzano le nostre soluzioni di automazione e monitoraggio energetico. A partire da oggi vi racconteremo perché i nostri clienti ci hanno dato fiducia e i vantaggi che i nostri servizi offrono loro in termini di efficienza e performance: scoprite dunque i nostri case study, che vanno da realtà locali a grandi industrie multisede.

Il cliente Ambasciata italiana in Brasile e il suo contesto

Il nostro primo case study è l’Ambasciata italiana in Brasile, principale sede diplomatica italiana della capitale Brasilia, alle dipendenze del Ministero degli affari esteri. L’edificio fu realizzato nel 1977 da Pier Luigi Nervi, che all’epoca era l’architetto italiano più famoso del mondo, già autore della Sala Udienze Vaticana (chiamata appunto “Sala Nervi”), del Palazzo dell’Unesco a Parigi e del Palazzetto dello Sport a Roma.

ambasciata verde

Per soddisfare il proprio fabbisogno energetico l’ambasciata italiana in Brasile all’inizio del 2011 ha installato sul proprio tetto un impianto fotovoltaico da 49 kW composto da 405 pannelli solari che generano 86 MWh di energia all’anno con un risparmio di 7,6 tonnellate di CO2. L’impianto fotovoltaico è inoltre collegato alla rete elettrica di Brasília e consente la cessione dell’energia prodotta in eccesso durante le ore diurne alla Compagnia Energetica CEB, la quale a sua volta restituisce energia all’edificio nelle ore pomeridiane e serali. Questa iniziativa fa parte del più generale progetto “Ambasciata verde“, che contempla anche l’utilizzo di lampade a Led a basso consumo in tutto l’edificio e un impianto di fitodepurazione integrata e riutilizzo delle acque reflue.

ambasciata italiana brasilia

L’esigenza dell’ambasciata e la soluzione offerta da Acotel

Il ministero degli affari esteri aveva la necessità di monitorare con precisione la produzione dell’impianto fotovoltaico per verificare il quantitativo di elettricità ceduta alla rete elettrica generale: la soluzione offerta da Acotel Net è stata l’installazione di 9 unità GPM di tele-lettura sui contatori collegati all’impianto fotovoltaico: essendo i contatori di tipo elettromeccanico, quindi senza LED e senza uscita ad impulsi, per poterli installare è stato montato a valle di ogni contatore elettromeccanico un contatore tipo Eltako, fornito di uscita impulsiva, che si interfacciasse con i nostri GPM.

A quel punto è stato possibile misurare con precisione la produzione di energia dell’ambasciata, stimata in circa 86.162 kWh/anno. Posto un precedente consumo di energia di 453.371 kWh/anno, tolta a quota di solare il consumo medio successivo all’installazione dei pannelli è stato di 367.209 kWh/anno: una riduzione del 19%, con un risparmio di circa R$ 20mila/anno (€ 6600).

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