Energia: Russia e Danimarca vogliono il Polo Nord

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La Danimarca e la Russia hanno annunciato quasi contemporaneamente di aver presentato una richiesta formale alle Nazioni Unite per l’allargamento delle rispettive piattaforme continentali sull’artico, vale a dire le zone di sovranità sul Polo Nord. Nello specifico, il governo danese reclama la sovranità sulla cosiddetta Dorsale di Lomonosov, un’area di circa 895000 Kmq a nord della Groenlandia (territorio che dipende dalla Danimarca) considerata da molti una fonte di risorse energetiche.

L’area però ed è già da tempo contesa anche dalla Russia e dal Canada, che “affacciano” in maniera analoga sulla zona: il ministro delle Risorse naturali russo, Sergey Donskoy, dal canto suo, afferma che la regione è di spettanza russa e la sua acquisizione “permetterebbe di aumentare significativamente la produzione nazionale di idrocarburi“. Secondo gli esperti mondiali, sotto i ghiacci dell’artico si troverebbe un quarto di tutte le riserve offshore di idrocarburi del mondo, così suddivise: il 15% del petrolio e il 30% del gas naturale.

disputa polo nord

Oltre a Russia, Danimarca e Canada, anche gli Stati Uniti e la Norvegia hanno regioni confinanti col Polo Nord e presto potrebbe rendersi necessario un accordo mondiale per disciplinare lo sfruttamento del sottosuolo artico. Attualmente le richieste di sovranità vanno presentate alla Commissione ONU sui limiti della piattaforma continentale, che però non si può pronunciare sulle rivendicazioni territoriali in conflitto tra loro, ma solo demandarne la risoluzione a un accordo tra gli stessi paesi richiedenti.

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