5 falsi miti sull’energia eolica

Falsi miti sull'energia eolica

L’energia eolica costa tre volte tanto quella “tradizionale” a fonti fossili, la mancanza periodica di vento rende necessaria la costruzione di centrali di backup, è impossibile sostituire interamente le altre fonti di energia con l’eolico e il conseguente taglio delle emissioni non è poi così vantaggioso: quante volte avete sentito queste affermazioni da parte di sedicenti esperti di energia? Ebbene fortunatamente si tratta di falsi miti sull’energia eolica, che invece oggi è sempre più competitiva e destinata a giocare un ruolo cruciale nel mix energetico dei paesi che la utilizzano.

L’occasione per fare un po’ di chiarezza è stata colta dal sito iflscience.com che ha voluto commentare un articolo apparso sull’Australian Financial Review a firma di Alan Moran, il controverso ex direttore dell’Institute of Public Affairs, un Think tank conservatore con base a Melbourne. Le affermazioni di Moran sono quindi l’occasione per fare un po’ di chiarezza e sfatare alcuni luoghi comuni sull’energia del vento. Vediamoli insieme:

  1. L’energia eolica costa 3 volte tanto (120$ per MWh) quella generata dal carbone (40$ per MWh): falso, anzitutto i moderni parchi eolici possono fornire energia al prezzo di 80$/90$ per MWh, inoltre il confronto è sbagliato in partenza, poiché i 40$ del carbone si riferiscono al solo prezzo del carburante, mentre per l’eolico già sono stati calcolati il capitale e il ritorno sugli investimenti per tutta la durata del progetto. Con i medesimi parametri il costo del carbone schizza a 85$/100$ per MWh.
  2. Non si può prevedere quando e quanto il vento soffierà, percui ci sarà sempre bisogno di centrali di backup: questo non è vero in termini assoluti. Dipende sempre dal territorio nel quale si installano le pale eoliche. Ad esempio nel sud dell’Australia la mancanza di vento stimata nell’arco di un anno solare non provoca mai carenze tali da giustificare costosi investimenti in centrali di backup (solitamente turbine a gas). Vero è che nessuna tecnologia è affidabile al 100% e ogni fonte di energia richiede un minimo di backup per far fronte agli imprevisti: del resto nessuna fonte energetica copre da sola l’intero fabbisogno di un dato territorio, è necessario sempre un mix energetico.
  3. Falsi miti sull'energia eolica

  4. L’efficienza delle turbine eoliche è arrivata al massimo e comunque non è competitiva come le fonti fossili: come già detto, nessuno ha mai inteso l’eolico come unica fonte energetica. Il mix energetico è un dato imprescindibile da cui partire per qualsiasi contesto e tutti gli analisti prevedono che entro il 2050 le fonti fossili copriranno il fabbisogno al massimo per il 30%.
  5. Le tasse per lo sviluppo dell’eolico in bolletta sono ancora troppo care: guardando ciò che sta facendo il governo australiano emerge ad esempio che a partire dal 2021 esse inizieranno a essere ripagate, generando un notevole risparmio in bolletta.
  6. La riduzione delle emissioni attribuita all’eolico è molto bassa, circa il 4%: falso, uno studio della Climate Change Authority mostra come tra il 2015 e il 2020 la riduzione delle emissioni dovuta alle rinnovabili sarà del 13% circa.

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