I problemi della centrale solare di Google

centrale solare di google

Guai in vista per la cosiddetta centrale solare di Google, la Ivanpah Solar Electric Generating System, la più grande centrale solare termodinamica del mondo, inaugurata nel febbraio di quest’anno e co-finanziata da Google: la struttura consiste infatti in una vastissima area di specchi solari che concentrano la luce verso una torretta centrale contenente un serbatoio di acqua. Il conseguente riscaldamento idrico genera vapore che aziona una serie di turbine: queste ultime, a loro volta, forniscono energia a oltre 140mila case circostanti.

Fin qui tutto bene, ma sembra che l’incredibile calore dell’area intorno alla torretta stia decimando tutti i volatili del luogo: una indagine dello U.S. Fish and Wildlife Service (FWS) ha appurato infatti che la luce sprigionata dagli specchi attira numerosi insetti e con essi i loro predatori, gli uccelli locali. Il risultato è che, secondo gli ambientalisti, ogni anno ben 28mila volatili, tra cui molti rapaci, muoiono bruciati dal calore della centrale. Dal canto loro i costruttori forniscono cifre molto più basse, parlando di “appena” 1000 uccelli morti all’anno.

Dati ufficiali ancora non ve ne sono e non ve ne saranno prima del febbraio 2015 (un anno esatto dalla entrata in funzione), ma è indubbio che l’impatto ambientale della centrale si sta rivelando più grande e scomodo del previsto, e sta mettendo in difficoltà gli investitori, specie chi – come Google – ha sempre fatto vanto di investire in energia pulita. Inoltre la vicenda sta rimettendo in discussione i piani futuri per la costruzione di centrali simili in altre zone degli Stati Uniti.

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