Archivi mensili per febbraio, 2015

Gli Oscar del risparmio energetico

Oscar del risparmio energetico

Domenica notte a Los Angeles si è celebrata la 87/a notte degli Oscar, l’appuntamento più importante dell’anno per il cinema mondiale, durante il quale attori, registi e tecnici vengono premiati per le loro performance davanti e dietro le quinte dei set cinematografici. Lo spettacolo, in diretta televisiva, è una delle più efficienti macchine da intrattenimento della tv americana e, da qualche anno, anche un’occasione per adottare misure di efficienza energetica: le celebri statuette sono diventate anch’esse gli Oscar del risparmio energetico.

La “svolta” verde, attuata in collaborazione con il Natural Resources Defense Council, è iniziata con l’edizione del 2007: le forniture, i servizi e i sistemi d’illuminazione sono stati da allora selezionati con cura per ridurre l’impatto energetico e ambientale della cerimonia.

PROSEGUI LA LETTURA »

I nostri case study: CONI Servizi SpA

coni servizi spa

Prosegue il viaggio tra le realtà produttive che hanno scelto le nostre soluzioni di automazione e monitoraggio energetico. Lo scopo è sempre raccontarvi perché i nostri clienti ci hanno dato fiducia e i vantaggi che i nostri servizi offrono in termini di efficienza e analisi dei dati: la seconda puntata dei  nostri case study, è dedicata a Coni Servizi SpA.

Il cliente CONI Servizi e il suo contesto

CONI Servizi SpA, partecipata al 100% dal Ministero dell’Economia, è la società operativa delle attività del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, attualmente presieduto da Giovanni Malagò: gestisce i Centri Nazionali di Preparazione Olimpica, la Scuola dello Sport, l’Istituto di Medicina e Scienza per lo Sport, fornisce consulenza per l’impiantistica sportiva di alto livello e sviluppa il progetto di riqualificazione del Parco del Foro Italico, il più importante parco tematico sportivo in Italia.

PROSEGUI LA LETTURA »

Il doodle per celebrare la pila di Volta

pila di Volta

Nato 270 anni fa, il 18 febbraio del 1745, Alessandro Volta è stato uno degli scienziati più famosi del mondo ed è celebrato per aver inventato la cosiddetta pila di Volta, vale a dire la prima batteria della storia. Interessato fin da giovane alle materie scientifiche, Volta studiò Fisica e si dedicò soprattutto allo studio dei fenomeni elettrici, svolgendo numerosi esperimenti e realizzando altrettante invenzioni.

Nel 1800, dopo aver studiato a fondo le teorie di Luigi Galvani – famoso per aver scoperto il funzionamento degli stimoli nervosi negli organismi viventi – realizzò quella che sarebbe diventata la sua più grande invenzione: la pila elettrochimica, vale a dire un oggetto in grado di produrre una corrente elettrica costante per un determinato periodo di tempo.

PROSEGUI LA LETTURA »

I nostri case study: l’ambasciata italiana in Brasile

ambasciata italiana in brasileSono vari e numerosi i campi applicativi dei nostri servizi, ma soprattutto sono diversi i clienti che già hanno scelto e utilizzano le nostre soluzioni di automazione e monitoraggio energetico. A partire da oggi vi racconteremo perché i nostri clienti ci hanno dato fiducia e i vantaggi che i nostri servizi offrono loro in termini di efficienza e performance: scoprite dunque i nostri case study, che vanno da realtà locali a grandi industrie multisede.

Il cliente Ambasciata italiana in Brasile e il suo contesto

Il nostro primo case study è l’Ambasciata italiana in Brasile, principale sede diplomatica italiana della capitale Brasilia, alle dipendenze del Ministero degli affari esteri. L’edificio fu realizzato nel 1977 da Pier Luigi Nervi, che all’epoca era l’architetto italiano più famoso del mondo, già autore della Sala Udienze Vaticana (chiamata appunto “Sala Nervi”), del Palazzo dell’Unesco a Parigi e del Palazzetto dello Sport a Roma.

PROSEGUI LA LETTURA »

Quanta energia consuma Google? [Infografica]

quanta energia consuma Google

Nonostante il suo impegno per un’energia sempre più verde, il colosso Google riveste inevitabilmente un ruolo da protagonista fra le aziende più energivore del mondo; se vi siete mai domandati quanta energia consuma Google la risposta è: tantissima. Tuttavia, grazie alle sue innovative politiche energetiche, ne risparmia quasi altrettanta.

Contando che ogni giorno gli abitanti del pianeta conducono oltre 1 miliardo di ricerche, l’impatto energetico della multinazionale di Mountain View è pari a un quarto dell’energia prodotta da una centrale nucleare di medie dimensioni.

PROSEGUI LA LETTURA »

La Corte Costituzionale boccia la Robin Tax

robin tax

L’11 febbraio 2015 la Corte Costituzionale ha dichiarato l’incostituzionalità dell’addizionale Ires (Imposta sul reddito delle società) istituita con l’art. 81 del D.L. 112/2008, che riguarda le aziende petrolifere ed energetiche, la cosiddetta Robin Tax. La tassa aggiuntiva riguardava le aziende con un volume di ricavi superiore a 3 milioni di euro e un reddito imponibile oltre i 300mila euro.

Con la decisione della Consulta la Robin Tax è stata dichiarata illegittima, anche se solo per il futuro, perché costituiva “una maggiorazione di aliquota che si applica all’intero reddito di impresa, anziché ai soli sovra-profitti, specie in assenza di una delimitazione del suo ambito di applicazione in prospettiva temporale o di meccanismi atti a verificare il perdurare della congiuntura economica che ne giustifica l’applicazione e nell’impossibilità di prevedere meccanismi di accertamento idonei a garantire che gli oneri derivanti dall’incremento di imposta non si traducano in aumenti del prezzo al consumo“.

PROSEGUI LA LETTURA »

2,7 miliardi risparmiati con il taglia-bollette

taglia-bollette

1,7 miliardi di euro risparmiati dalle Piccole e medie imprese e 2 miliardi dalle famiglie: questo il bilancio dei provvedimenti del Ministero per lo Sviluppo economico in tema di energia, combinati con il calo dei prezzi dovuto ai ribassi del petrolio e con la riduzione del costo per il dispacciamento, per l’anno che verrà.

Il cosiddetto provvedimento “taglia bollette” contenuto nel decreto Competitività “ha già dispiegato i suoi effetti”, fa sapere il responsabile del dicastero Federica Guidi in una nota, e l’Autorità per l’energia conferma i dati: se nel 2015 l’azione del governo eviterà a Pmi e privati una spesa rispettivamente di 910 e 313 milioni, le ulteriori misure (riduzione degli oneri di sistema, euro più debole, ribassi petroliferi) impatteranno positivamente per 771 milioni sulle imprese e per 694 milioni sulle famiglie.

PROSEGUI LA LETTURA »

Con la perovskite aumenta l’efficienza del fotovoltaico

fotovoltaico in perovskite

La ricerca per aumentare la resa degli impianti fotovoltaici va avanti ed evolve ulteriormente: è notizia recente che i ricercatori della Stanford University hanno sperimentato l’utilizzo di un minerale poco conosciuto, la perovskite, come materiale aggiuntivo per le celle solari in silicio, aumentando la loro efficienza del 50%. La perovskite è un minerale classificato nel 1840 e chiamato così in onore del collezionista di minerali russo Lev Perovski, che ne aveva scoperto l’esistenza in forma di cristalli opachi cubici nel 1839 sui Monti Urali.

La caratteristica principale della perovskite è la sua capacità di convertire alcune parti dello spettro solare meglio del silicio: l’unione dei due materiali all’interno delle celle solari, dunque, ne aumenterebbe sensibilmente la resa. Fino ad oggi l’ostacolo più grande incontrato dai ricercatori è stata la scarsa trasparenza delle celle in perovskite, ma oggi, utilizzando elettrodi trasparenti in nanofili di silicio, è possibile finalmente combinare i due materiali in maniera efficiente.

PROSEGUI LA LETTURA »

Chi frena l’ascesa delle lampadine a led?

lampadine a led

Quasi del tutto archiviate le lampadine a incandescenza, in Europa si fanno strada a grandi passi le luci a led: economiche, ecologiche, con meno dispersione di calore delle precedenti fonti luminose, nettamente migliori delle luci fluorescenti, le lampadine a led sono ormai l’avanguardia nell’illuminazione casalinga e industriale.

Tutto bene, dunque? Non esattamente. Già, perché se le vecchie lampade a incadescenza sono ormai andate in pensione, non altrettanto si può dire delle luci fluorescenti, le cosiddette “lampadine a basso consumo”, le cui primissime generazioni facevano sì risparmiare elettricità, ma risultavano complicate da smaltire e comunque ancora decisamente energivore.

PROSEGUI LA LETTURA »

Facebook

LinkedIn

Twitter