Archivi mensili per giugno, 2014

Tutti gli impianti di riscaldamento [Infografica]

impianti di riscaldamento

Gli impianti di riscaldamento domestico e per piccole imprese sono costituiti ormai da numerosissime tipologie, che si differenziano per sorgente di calore, sistema di distribuzione, sistema di controllo, funzionamento e manutenzione.
La scelta tra un impianto e l’altro spesso è dettata da motivi economici o funzionali, altre volte da motivi estetici: l’efficienza energetica di un impianto, per anni trascurata, è oggi invece componente imprescindibile di una corretta progettazione. Questo perché la dispersione di calore rappresenta, nel campo dell’edilizia, uno dei maggiori sprechi di energia.

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Etichette energetiche: una su tre è errata

etichette-energetiche

I pro e i contro del decreto spalma incentivi, gli errori spesso volontari nelle etichette energetiche dei grandi elettrodomestici, il progetto di efficienza energetica R2CITIES e la produzione idroelettrica brasiliana: ecco la rassegna web con le migliori notizie della settimana sui temi delle energie rinnovabili, dell’efficienza energetica e dei consumi aziendali. Tutto il meglio della settimana da siti e news del settore letto e raccolto per voi!

  1. Etichette energetiche: una su tre è errata: su GreenMe.it i risultati di “Etichetta furbetta”, una indagine di Legambiente sulle etichette energetiche dei grandi elettrodomestici. Risultato? 1 su 3 è inesatta o mancante.
  2. Pro e contro del decreto spalma incentivi: tra le accuse di incostituzionalità e l’appello di Assorinnovabili, su Pmi.it una analisi puntuale di pregi e difetti del decreto Spalma Incentivi del governo.
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Perché il prezzo del fotovoltaico è ancora così alto

prezzo del fotovoltaico

Grazie agli sviluppi tecnologici degli ultimi anni, il prezzo del fotovoltaico per watt di potenza ha subito un notevole calo, passando dai circa $77 della fine anni ’70 a poco più di $1 nel 2013: si tratta di un calo apparentemente enorme, ma a ben vedere è poca cosa se lo si confronta col calo del prezzo di altre tecnologie. Ad esempio l’informatica e la telefonia mobile: i chip che oggi compongono i circuiti di uno smartphone, a parità di potenza, costano un milionesimo degli stessi componenti negli anni ’70 e un telefonino di fascia media oggi può arrivare a costare 10 volte meno di un suo omologo degli anni ’90. Si tratta della dimostrazione empirica della cosiddetta “Legge di Moore“, secondo la quale la tecnologia informatica raddoppia le proprie prestazioni dimezzando il suo prezzo ogni 18 mesi.

Tuttavia, come accennato, sembra che la legge di Moore fatichi ad applicarsi ai pannelli solari, i quali restano ancora troppo costosi rispetto al quantitativo di energia erogabile. Un articolo pubblicato su Energy Collective prova a dare una risposta a questa questione: la tesi, avvalorata da un recente report di un gruppo di scienziati internazionali, è che il fotovoltaico non è una tecnologia “di prima generazione”, in grado cioè di supportare la costruzione da zero di una infrastruttura energetica, costruzione che invece è richiesta ad esempio nei paesi in via di sviluppo. Questo fa sì che la diffusione e lo sviluppo delle centrali solari siano destinate solo all’integrazione delle infrastrutture esistenti e non a una sostituzione tout court. Ne consegue necessariamente che la cosiddetta “energia sostenibile” è un passo che possono permettersi di fare soltanto le economie più sviluppate.

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L’Italia ai Mondiali traina i consumi elettrici

italia ai mondiali

Tra l’impennata di consumi elettrici dovuta alla Nazionale di calcio, la tensione energetica Russia-Ucraina e le novità sul settore dell’accumulo energetico, torna la nostra rassegna web con le migliori notizie sui temi dell’efficienza energetica, delle energie rinnovabili e dei consumi aziendali. Tutto il meglio della settimana dai siti e blog del settore letto e segnalato per voi!

  1. L’Italia ai Mondiali traina i consumi elettrici: un lancio di AGI Energia mostra come la partita di sabato della Nazionale abbia incrementato il fabbisogno nazionale di energia di circa 1000 MW rispetto al sabato precedente. Dati a cura di Terna.
  2. La Russia stoppa l’export di gas all’Ucraina: è crisi diplomatico-energetica tra Russia e Ucraina. Mosca ha annunciato lo stop alle forniture di gas a Kiev se prima non verranno saldate le forniture precedenti. I dettagli, su Rinnovabili.it
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5 curiosità sulle Smart grid

smart grid

Una Smart Grid è una rete che si avvale di un sistema di distribuzione “intelligente” dell’energia elettrica, in grado di gestire l’erogazione dell’energia in base ai consumi degli utenti e alle zone di maggiore o minore richiesta di energia.
Questo significa evitare o quantomeno ridurre al minimo le interruzioni di energia, visto che la smart grid è in grado, ad esempio, di redistribuire in tempo reale l’energia dalle zone in cui non vi è particolare necessità verso quelle in cui invece vi sono picchi di richiesta.

Le smart grid rappresentano il futuro nell’evoluzione delle reti elettriche cittadine e nazionali e la loro adozione è destinata a portare numerosi benefici in termini di gestione e risparmio di energia.

Il campus di Savona
Il Campus Universitario di Savona ha realizzato uno dei primi impianti pilota di Smart grid in Europa: la “Smart Polygeneration Microgrid (SPM)”, che copre la metà circa dei consumi elettrici e termici del campus e ha ridotto le emissioni di CO2  di circa 120 tonnellate all’anno. I risparmi così ottenuti vengono impiegati dall’Università di Genova per finanziare attività di ricerca.

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Che cos’è il piano d’azione per l’Efficienza Energetica

efficienza energetica

Il Piano d’Azione per l’Efficienza Energetica (PAEE), introdotto dalla Direttiva 2006/32/CE, è il documento che i singoli stati membri dell’Unione Europea devono redigere per stabilire modalità e strumenti volti a raggiungere gli obiettivi di efficienza energetica stabiliti con gli accordi di Kyoto. Nello specifico, il PAEE costituisce il quadro di riferimento per l’adozione di misure di efficientamento energetico e per il raggiungimento della riduzione di gas serra imposta dall’UE, riduzione che per l’anno 2020 dovrà essere pari al 20%.

In italia il Piano di Azione Nazionale per l’Efficienza Energetica viene redatto e revisionato dall’ENEA. Proprio pochi giorni fa si è aperta la consultazione pubblica sulla bozza del PAEE 2014, pubblicata qui: entro il 15 giugno 2014 sarà possibile inviare commenti e suggerimenti all’indirizzo di posta elettronica paee2014@enea.it. Una volta chiusa la consultazione, il documento dovrà avere l’approvazione del Ministro dello Sviluppo Economico e del Ministro dell’Ambiente, d’intesa con la Conferenza Stato Regioni Province autonome. Dopodichè il Piano sarà trasmesso alla Commissione europea.

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Accumulo energetico meno caro in futuro?

accumulo-energetico

Riprende l’appuntamento con le migliori news sui temi dell’efficienza energetica, dei consumi aziendali e delle energie rinnovabili. Il meglio della settimana dai siti e blog del settore raccolto e segnalato per voi nella nostra consueta rassegna web!

  1. Nuove batterie per un accumulo energetico meno caro: su Green energy Journal la notizia che una startup californiana ha messo a punto un sistema di accumulo energetico più economico e longevo di quelli attualmente in uso. Unica pecca, una efficienza lievemente minore.
  2. Il PAEE 2014 è in consultazione: il Piano di Azione Nazionale per l’Efficienza Energetica eleborato dall’ENEA è in consultazione pubblica fino al 15 giugno. Su QualEnergia.it è stato pubblicato il documento completo e stilata una sintesi degli obiettivi.
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Il carbone cinese

carbone cinese

Il carbone cinese domina il mondo: la produzione e il consumo di combustibile fossile in Cina hanno segnato nel 2012 un nuovo primato, crescendo per il 13° anno consecutivo e rafforzando la leadership orientale nel settore. Lo rivelano i dati dell’EIA .

La Cina attualmente è il maggior produttore e consumatore di carbone, e copre il 46% della produzione mondiale nonché il 49% del consumo: praticamente da solo il carbone cinese compete con il resto del mondo e alimenta la grande crescita economica dagli occhi a mandorla. Tanto per dare un’idea dei numeri: il secondo produttore di carbone al mondo, gli Stati Uniti, produce un quarto del carbone cinese e copre “solo” il 12% della produzione mondiale.

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