Archivi mensili per marzo, 2014

Pubblicato il nuovo Rapporto IPCC 2014

rapporto IPCC 2014

Iniziamo la settimana con la nostra rassegna web delle migliori news sui temi dell’efficienza energetica, dei consumi aziendali e delle energie rinnovabili. Tutto il meglio dei siti e blog del settore letto e segnalato per voi!

  1. Presentato il nuovo Rapporto IPCC 2014 sul clima: è stata presentata, da parte dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (l’organizzazione che studia i cambiamenti climatici per conto dell’ONU) la seconda parte del rapporto 2014 sul clima mondiale. Le previsioni purtroppo non sono affatto positive, ce lo racconta Il Post.
  2. E’ tornata l’ora legale: su Wired.it leggiamo l’interessante storia dell’adozione dell’ora legale – tornata in vigore nella notte tra il 29 e il 30 marzo – come strumento di risparmio energetico (oltre 500 milioni di Kwh in 7 mesi!) in moltissimi paesi del mondo. L’ora legale sarà attiva per sette mesi, fino all’ultima domenica di ottobre, quando tornerà in vigore l’.  PROSEGUI LA LETTURA »

Il gas russo e la crisi energetica

gas russo

Il gas russo è la vera moneta di scambio utilizzata da Vladimir Putin per tenere buona l’Europa durante la crisi con l’Ucraina: è questo, grosso modo, il ritornello che abbiamo sentito ripetere da diversi commentatori nelle drammatiche settimane nelle quali si è consumata la terribile escalation di violenza in Ucraina e che alla fine hanno visto la penisola di Crimea annessa alla Russia tramite una manovra sprovvista di legalità internazionale.

Secondo molti, infatti, l’eccessiva prudenza (o morbidezza) con cui l’Unione Europea ha trattato Putin sarebbe dovuta non tanto ai cronici difetti nella politica estera dell’UE, quanto invece alla dipendenza dell’Europa dal gas russo, dipendenza che la costringerebbe a non far innervosire troppo il paese al quale deve circa il 30% del proprio fabbisogno annuale di scorte gassose invernali: un eventuale taglio delle forniture da parte della federazione russa come prima immaginabile conseguenza alle sanzioni UE – proseguono i commentatori – avrebbe il devastante effetto di far piombare l’Europa nel gelo, non essendoci altri fornitori di gas e petrolio all’orizzonte per riscaldare il continente.

E’ una lettura del fenomeno suggestiva e con diversi elementi di verità, ma che alla luce dei fatti si rivela imprecisa e parziale, vediamo perché.

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100 milioni per l’efficienza energetica nel sud Italia

efficienza energetica sud italiaContinua il nostro appuntamento settimanale con le migliori news sui temi dell’efficienza energetica, dei consumi aziendali e delle energie rinnovabili. Tutto il meglio della settimana letto, raccolto e segnalato per voi nella nostra rassegna web!

  1. Allo SMAU 2014 premiato un progetto ENEA: a Roma si è chiuso il tradizionale appuntamento SMAU 2014 con la consegna del Premio Smart City al l’innovativo progetto Smart Village dell’ENEA. Il racconto completo nell’articolo di PMI.it
  2. 100 milioni per l’efficienza energetica nel sud Italia: il Ministero dello Sviluppo Economico ha stanziato 100 milioni di euro per le imprese di Calabria, Campania, Puglia e Sicilia che presenteranno programmi di efficienza energetica. Tutti i dettagli, nel post di QualEnergia.it1100 milioni di euro per le imprese del sud Italia che presenteranno programmi di efficienza energetica volti a creare nuovi posti di lavoro per l’economia del m PROSEGUI LA LETTURA »

Pompa di calore: che cos’è e come funziona

pompa di calore

Nel dicembre del 2008 l’Unione Europea ha approvato il famoso pacchetto europeo “clima energia”, conosciuto anche come “strategia 20-20-20” poiché prevede, entro il 2020, il raggiungimento da parte degli stati membri di 3 principali obiettivi di risparmio energetico:
Ø la riduzione del 20% del consumo di energia
Ø la riduzione del 20% delle emissioni di gas serra
Ø il 20% del consumo energetico totale europeo generato da fonti rinnovabili

La direttiva 2009/28/CE ha formalizzato la “20-20-20” e ha previsto anche che gli stati dell’Unione formulino ciascuno un Piano di Azione Nazionale (PAN) per indicare le azioni che intendono porre in atto per il conseguimento dei relativi obiettivi. Per quanto riguarda il nostro paese, l’obiettivo 2020 di consumo energetico totale, in virtù della riduzione del 20%, corrisponde a un valore compreso tra i 120 e i 130 Mtep complessivi di consumo energetico: circa l’8% del totale è costituito dalla climatizzazione degli edifici, intesi come edilizia residenziale & lavorativa.

In quest’ottica emerge quindi l’esigenza di studiare e realizzare (o quantomeno favorire) le tipologie di climatizzazione a minore impatto ambientale: tra esse la climatizzazione a pompa di calore può giocare un importante ruolo per il contenimento dei consumi.

 

La Pompa di calore

La pompa di calore è un dispositivo in grado di trasferire energia termica da una sorgente a temperatura più bassa ad una sorgente a temperatura più alta o viceversa, utilizzando differenti forme di energia (di solito energia elettrica), e può essere utilizzata per raffreddare gli ambienti (“Raffrescamento“) o per riscaldarli (“Riscaldamento“). Esempi classici di pompa di calore sono il frigorifero e il condizionatore d’aria.

Tecnicamente la pompa di calore è costituita da un circuito chiuso attraversato da un fluido refrigerante che cambia di stato continuamente, passando dallo stato liquido a quello gassoso e viceversa, per creare la temperatura adatta.

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Le migliori news sull’Efficienza energetica

news su efficienza energeticaInauguriamo oggi l’appuntamento settimanale con la nostra “rassegna web“, nella quale riporteremo i 5 migliori articoli e post di news su efficienza energetica, consumi aziendali ed energie rinnovabili usciti questa settimana sui siti e i blog del settore.
Tutto il meglio degli ultimi 7 giorni, letto e segnalato per voi!

  1. Il 2015 sarà l’anno dei sistemi di accumulo: l’articolo di QualEnergia mostra i risultati di uno studio di ANIE Energia che vede Inverter fotovoltaici, sistemi di accumulo e colonnine di ricarica come i protagonisti della ripresa 2015 del settore elettrico, sarà davvero l’anno buono?
  2. Scendono i prezzi all’ingrosso dell’elettricità italiana: ma attenzione, per i consumatori non è necessariamente una buona notizia, visto che l’impatto sulle centrali a gas è inevitabile e il rischio di una ‘spalmatura‘ delle perdite di queste ultime sulla collettività è più che reale. Ce lo spiega molto bene il post di Derrick blog.
  3. Fotovoltaico, l’Asia sorpassa l’Europa: nel 2013 gli impianti del solare elettrico sono aumentati nel mondo del 24% ma il vero boom di installazioni si è avuto in Asia, con la Cina a fare la parte del leone con ben 11,3 GW installati (6,9 in Giappone). L’analisi, sempre su QualEnergia. dove viene analizzato il trend mondiale di crescita del settore fotovoltaico orientato allo sviluppo energetico nazionale e internazional e al risparmio energetico PROSEGUI LA LETTURA »

Il ruolo dell’Energy Manager

energy managerMan mano che nel corso degli anni, nella produzione industriale ha assunto importanza il tema dell’efficienza energetica, si è fatta strada nella normativa italiana ed europea una nuova figura professionale, chiamata Energy manager.

L’Energy manager è una figura, istituita per legge, preposta all’analisi e all’ottimizzazione del consumo energetico delle aziende, sia pubbliche che private, che superino un determinato consumo energetico annuo: il suo nome completo è ”Responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia” ed è stato introdotto in Italia dalla Legge 9 gennaio 1991, n. 10 chiamata “Norme per l’attuazione del Piano energetico nazionale in materia di uso razionale dell’energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia“.

La figura dell’Energy manager è di cruciale importanza per il sistema produttivo, tanto che alcune„ aziende sono obbligate ad averne uno, si tratta de:
-„„„ le imprese del settore industriale con un consumo energetico annuo superiore a 10000  tep (tonnellate equivalenti petrolio)
- i soggetti del terziario e della Pubblica Amministrazione con un consumo annuo  superiore a 1000 tep

1000 tep corrispondono a circa 1,2 milioni di m3 di gas naturale o a 4,5 milioni di kWh: si stima dunque che le aziende che in Italia devono dotarsi di un Energy manager siano circa un migliaio.

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Il sistema dei certificati bianchi

certificati bianchiDa molto tempo si parla sempre di più dei cosiddetti Certificati bianchi, noti ufficialmente come “Titoli di Efficienza Energetica” (TEE): istituiti con Decreto Ministeriale nel luglio 2004 ed entrati in vigore nel gennaio 2005, i Certificati bianchi sono titoli negoziabili (cioè acquistabili e rivendibili) che attestano i risparmi energetici conseguiti da vari soggetti (Imprese ed enti) tramite l’adozione di misure di efficientamento energetico, inteso come risparmio o incremento di efficienza nel consumo di energia. In altre parole un Certificato Bianco è un attestato che certifica che il suo possessore ha risparmiato un determinato quantitativo di energia.

Il “prezzo” dei certificati bianchi è di 100€ a certificato, equivalente a 1 TEP (Tonnellate Equivalenti di Petrolio risparmiate) a sua volta equivalente a 5.347,59 kWh elettrici (1 kWh = 0,187×10-3 TEP) e circa 1.200 Nm3 di gas naturale.

 

I soggetti nel mercato dei certificati bianchi

La normativa attuale definisce i soggetti interessati al mercato TEE, distinguendoli tra obbligati e volontari:

  • Sono OBBLIGATI a raggiungere determinati obiettivi annuali di risparmio energetico (e dunque a dotarsi di un certo quantitativo di TEE) tutti i distributori di energia elettrica e di gas la cui utenza finale è superiore alle 50.000 unità. Tali obiettivi sono stabiliti annualmente dall’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas.
  • Possono dotarsi di TEE su base VOLONTARIA (e magari rivendere i TEE accumulati) i distributori con utenza finale minore di quella prescritta, le Società di Servizi Energetici (SSE), le Società con obbligo di nomina dell’energy manager (SEM), le Società controllate dai distributori obbligati, le Imprese operanti nei settori industriale, civile, terziario, agricolo, trasporti e servizi pubblici, compresi gli Enti pubblici, purché provvedano alla nomina dell’Energy Manager (ex art. 19, comma 1, legge 9 gennaio 1991, n. 10) oppure siano certificati ISO 50001 e mantengano in essere queste condizioni per tutta la durata della vita tecnica dell’intervento.

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Smart Energy Expo: Acotel presente!

smart energy expoAcotel Energy ha partecipato allo Smart Energy Expo, la prima fiera internazionale sull’efficienza energetica e sulla white-green economy, tenutasi a Verona dal 9 all’11 ottobre: Acotel, come main sponsor della manifestazione, ha tenuto a battesimo i propri servizi per il monitoraggio dei consumi e l’ottimizzazione dell’energia ed ha ospitato clienti e visitatori all’interno del proprio stand D3.4 nel padiglione 6.

In particolare Acotel, nella figura del suo presidente Claudio Carnevale, ha partecipato a due importanti eventi della rassegna: il 9 ottobre – prendendo parte alla tavola rotonda “Efficienza energetica e sviluppo dell’industria” – e il 10 ottobre presentando il Progetto “Ambasciata Verde in Brasile” dove è stato illustrato il ruolo di Acotel all’interno della strategia ‘Farnesina Verde’ del Ministero degli Esteri, volta a incrementare l’efficienza energetica delle sedi diplomatiche italiane all’estero.

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Nasce il blog di Acotel Net

acotel-energy

Benvenuti a tutti nel blog di Acotel Net!

Questo spazio nasce come luogo di riferimento per tutti coloro, privati e aziende, interessati alle tematiche del monitoraggio dei consumi energetici, del risparmio e più in generale delle soluzioni di Energy Management.

E’ uno spazio di informazione e divulgazione, confronto e interazione su un tema, quello dell’efficienza energetica, ormai strategico per tutti i settori produttivi, nessuno escluso: del resto è la stessa Agenzia internazionale dell’energia (IEA) ad aver stabilito che l’efficienza energetica può diventare “il primo combustibile del pianeta“, avendo attirato, solo nel 2011, investimenti fino a 300 miliardi di dollari, una cifra uguale a quella investita nelle energie rinnovabili.

acotel energyL’impegno di Acotel Energy, in linea con quello dei maggiori attori mondiali del mercato, è quello di fornire soluzioni di monitoraggio energetico sempre più efficaci, il nostro auspicio è quello di costruire giorno dopo giorno un rapporto diretto con i visitatori del blog, non necessariamente clienti dei nostri servizi, ma interessati esattamente come noi a cogliere le opportunità che l’evoluzione tecnologica offre per una strategia di Energy Management realmente efficace.

Buona lettura!

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